Detersivi fatti in casa: una guida imperdibile per salvaguardare ambiente, sicurezza domestica e risparmio


Pubblicato il 19 gennaio da Riccardo Dell'Aversana

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Di nuovo non c’è che ciò che è dimenticato. Basterebbero queste poche, semplici parole per indurci una volta tanto a riflettere. Fermarsi a ragionare sulla necessità di riscoprire usanze, tradizioni, accorgimenti finiti troppo presto in un cassetto: meglio far posto al progresso. Ma, come diceva Henry Ford, c’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti. Il problema è proprio l’inverso: in alcuni settori merceologici dal mercato eccessivamente frenetico, il continuo ingresso di prodotti su prodotti innescano nei consumatori la caccia agli ultimi arrivati.  Con buona pace del nostro risparmio e a discapito di soluzioni meno ardite, ma spesso assai più azzeccate. Un valido esempio è rappresentato dall’universo di detersivi e detergenti che, accanto all’ampissimo ventaglio dei prodotti più venduti (e costosi), ha assistito negli ultimi anni ad una selvaggia proliferazione di quelli ecologici.

I lodevoli (e a volte pretenziosi) intenti di combinare il risultato di un bucato pulito ed il rispetto dell’ambiente non di rado si sono concretizzati nelle cosiddette “eco-furbate”. Ultimo e fragoroso episodio della serie, la fantomatica Biowashball: definita sul sito anallergica ed economica, la pallina contiene tante piccole sfere di ceramica naturale “le cui proprietà consentono il lavaggio degli indumenti senza utilizzare alcun detersivo”. L’ultima frontiera del pulito eco-compatibile, “realizzato da ricercatori svizzeri”, ha avuto rapidissima diffusione ed anche in Italia è diventata abbastanza popolare grazie agli spettacoli del comico Beppe Grillo. In realtà, sono in molti a nutrire grande scetticismo nei confronti dei presunti effetti benefici della “palla magica”. Altri l’hanno definita senza troppi fronzoli una “bufala” pazzesca.

Perché allora non fermarsi a riflettere, dicevamo? Via il lucchetto dal baule della memoria: rispolverare i vecchi trucchi dei nostri avi per avere una casa più pulita si può, anzi si deve! Perché ecologia è semplicità, pulizia significa cura. Sì, ma ci vorrebbe un manuale, di più: un vero formulario con indicazioni chiare e dosaggi precisi. La potenza della rete e della collaborazione reciproca hanno reso possibile la realizzazione di un libro, “Guida ai Detersivi bioallegri”, scaricabile gratuitamente dal sito che il gruppo di discussione “Mondo Nuovo” ha dedicato totalmente all’argomento in questione. Un brillante (vero e senza additivi…) che risplende di luce propria e che, a nostro parere, tutti dovrebbero procurarsi, stampare e tenere a portata di mano. A curare la stesura della guida è stata la dottoressa Maria Teresa De Nardis, ma parte da lontano il minuzioso lavoro svolto da questi “laboratori virtuali”: giorni, settimane, mesi di confronti, consulti e studi approfonditi. Alla fine, si può dire che i risultati ottenuti hanno ripagato ampiamente l’impegno profuso. Creatività nel miscelare al meglio ingredienti naturali ed accortezza nel dosaggio: questi i segreti per realizzare tante soluzioni “fai da te”, capaci di salvaguardare ambiente, sicurezza dell’ambiente domestico e (ultimo, ma non per ultimo) anche il portafoglio. Basta munirsi principalmente di acqua, aceto, limone, bicarbonato, sapone e seguire il ricettaio: è il risparmio intelligente, bellezza!

 

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2 Commenti

  1. nando ha detto:

    e chi cappero è chimiclean?
    E saponando?
    Ma accattatevi il dash e riciclate i bidoni…. ci risparmiate secondo me

  2. Giuseppe ha detto:

    Per chi fosse interessato ai detersivi alla spina c’è SAPONANDO , la qualità del prodotto è garantita dalla ChimiClean group.

    http://www.saponando.it
    http://www.chimiclean.it

    contattateli

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