Private Label: si conferma il trend di crescita. Sul mercato nuovi prodotti e servizi. Il podio italiano: Coop, Conad, Esselunga


Pubblicato il 14 gennaio da Riccardo Dell'Aversana

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All’immediata vigilia del “Marca 2009”, molti sono ansiosi di capire in che termini e dimensioni le incertezze dello scenario economico mondiale abbiano potuto influenzare vendite, prezzi e promozione delle Private Label. L’arcano sarà svelato domani quando, ad inaugurare il tradizionale (sebbene si sia giunti appena alla quinta edizione) appuntamento con la due-giorni bolognese, sarà il seminario di presentazione del rapporto annuale sulla marca commerciale. Un dossier al quale aziende ed operatori del settore guardano sempre con grande interesse. Le anticipazioni parlano di indicazioni positive e di un consistente aumento della penetrazione dei prodotti P.L., con i consumatori molto più disposti a modificare la composizione della loro spesa attraverso la sostituzione della marca industriale con quella commerciale. L’aumento delle vendite, dunque, sarebbe determinato soprattutto dalla necessità di far fronte alla riduzione del reddito disponibile. Un punto fermo interessante, dunque, da cui muovere verso nuovo lidi, alla ricerca di ulteriori orizzonti di crescita e sviluppo.

 

Come già anticipato nella nostra guida sulle P.L., la diversificazione di prodotti e servizi è la sfida raccolta dalle GDO, incoraggiate nelle loro scelte strategiche soprattutto dalla crescente fiducia che il popolo dei consumatori sta dimostrando nei confronti delle marche insegna (prodotti che si contraddistinguono grazie al marchio dell’insegna commerciale e che presentano un prezzo mediamente inferiore del 25% rispetto alla marca leader). Insomma, sta per essere superato lo stereotipo di una scelta dettata quasi unicamente dal risparmio sul prezzo: oggigiorno, la marca commerciale è spesso acquistata perché possiede l’importante requisito della riconoscibilità e sicurezza. Diversificazione, dunque: le P.L. non trascureranno il loro core-business costituito dai prodotti alimentari, ma crescono investimenti, ricerca e produzione di nuove linee in altri settori. Ad esempio, a maggio sarà trascorso un anno dal lancio sul mercato del primo farmaco targato P.L.: con il principio attivo dell’acido acetilsalicilico e acido ascorbico (simile all’Aspirina), la Coop ha provocato una vera rivoluzione e sta procedendo verso l’obiettivo di consolidarsi nel segmento del parafarmaco. Su benessere e bellezza si stanno concentrando altri gruppi, mentre Conad moltiplicherà sforzi e risorse su telefonia e servizi (collegate a carte fedeltà e funzioni di pagamento). Resta invece fisso sul food l’interesse di Despar, pronta a lanciare sul mercato Supra: si tratta di una nuova linea premium che comprende specialità italiane e gourmet, che dovrebbero posizionarsi ad un prezzo inferiore del venti, trenta percento rispetto al leader di riferimento.  Infine, uno sguardo alla classifica del retailer globale stilata da Deloitte Touche Tohmatsu: in testa resta saldo il colosso statunitense Wal Mart, che distanzia con distacco abissale la francese Carrefour ed il gruppo britannico Tesco. Prima delle aziende dello stivale si conferma Coop (al 52° posto), seguita  in questa speciale graduatoria da Conad (77) ed Esselunga (121).

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