Stop agli ecoincentivi per l’acquisto di biciclette


Pubblicato il 16 maggio da Riccardo Dell'Aversana

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Migliaia di richieste arrivate al sistema informatico hanno mandato letteralmente in tilt il sistema informatico dell’Associazione nazionale dei costruttori di cicli e motocicli: questo è il motivo che ha indotto a sospendere la campagna di ecoincentivi per l’acquisto di biciclette e ciclomotori. Così, dopo sole tre settimane, il Ministero dell’Ambiente si è visto costretto a stoppare le richieste che – a dire il vero – in breve tempo avevano prosciugato le risorse messe a disposizione e che ammontavano a circa nove milioni di euro.

Queste le statistiche provvisorie, aggiornate al 15 maggio 2009:
Incentivi Stanziati               € 8.750.000,00
Incentivi Utilizzati               € 6.931.869,50
Incentivi Rimanenti             € 1.818.130,50

                     TOTALE UTILIZZATO         PRENOTATO PERCENTUALE
Bicicletta           € 6.907.032,35                           78,938%
Elettrico            € 1.080,00                                   0,012%
Termico            € 23.757,15                                 0,272%

 

Ecco dove monitorare giornalmente lo stato degli incentivi.

“L’Associazione nazionale dei costruttori di cicli e motocicli, che cura la campagna per conto del ministero dell’Ambiente, ha deciso di non accettare più le fatture emesse con data posteriore al 12 maggio”. In effetti, rimarrebbero disponibili circa due milioni di euro, ma lo stop si è reso necessario per consentire ai rivenditori di soddisfare l’ingente quantità di domande pervenute in poco meno di un mese. L’enorme successo riscontrato dall’iniziativa aveva già causato gravi problemi alla piattaforma informatica, presa d’assalto da migliaia di utenti, provocando il blocco delle operazioni telematiche nella giornata di venerdì 8 maggio. Un disservizio durato ben quattro giorni, visto che l’accesso al sistema è stato ripristinato soltanto martedì pomeriggio. “All’una di ieri notte c’erano più di mille rivenditori connessi in tutta Italia – ha dichiarato Piero Nigrelli, responsabile della sezione ciclo dell’Ancma – e lo straordinario numero di accessi registrati ha fatto saltare il server di Unicredit di cui ci serviamo per la gestione della piattaforma informatica. I fondi disponibili continuavano a scendere precipitosamente. A quel punto abbiamo deciso di mandare una comunicazione ai nostri associati, informandoli che non sarebbero state più accettate nuove fatture. Nel momento in cui abbiamo preso questa decisione c’erano ancora dei fondi disponibili, ma non abbiamo la minima idea di quante siano le domande residue. Pertanto il montepremi potrebbe anche non essere sufficiente per soddisfarle tutte”.
L’iniziativa, è ovvio, ha incontrato il forte apprezzamento da parte di tutti i rivenditori, che hanno potuto beneficiare di un cospicuo afflusso di denaro fresco, utile a rivitalizzare le casse duramente provate dalla crisi economica degli ultimi mesi. Ma il successo ha superato qualsiasi aspettativa, tanto da evidenziare le falle degli strumenti messi a disposizione dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Aggiornamento da Redazione (26 maggio): Le informazioni circa i NUOVI CONTRIBUTI sono disponibili a questo indirizzo.

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1 Commento

  1. Stop agli ecoincentivi per l’acquisto di biciclette ha detto:

    […] fonte: http://www.pricesharing.it » Vai al post originale […]

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