Unioncamere: 30 famiglie su 100 pronte a ridurre i consumi nel 2009, ma 10 su 100 li aumentano


Pubblicato il 5 maggio da Redazione

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Pubblichiamo il comunicato ufficiale che precede la Presentazione del "Rapporto UnionCamere 2009", che avverrà in occasione della 7^ Giornata dell’Economia (Roma, Horti Adrianei – Piazza Sallustio 21 – ore 10.30-13.00)

Abbigliamento, turismo e tempo libero, automobili. Questi i beni e i servizi sui quali il 30% delle famiglie italiane dichiarava all’inizio dell’anno di voler risparmiare riducendo i consumi. Ma c’era anche una fetta di popolazione (il 10,6% delle famiglie) che nonostante la crisi pensava di poter aumentare i propri acquisti. E il clima di fiducia agli inizi del secondo trimestre del 2009 comincia a dare segni di miglioramento. Questi alcuni dei dati che vengono analizzati dal Rapporto Unioncamere 2009, che sarà presentato a Roma, presso Unioncamere, nell’ambito della 7^ Giornata dell’Economia, in programma il 7 maggio prossimo.
Il Rapporto di Unioncamere intende raccontare l’economia reale dal punto di osservazione delle Camere di Commercio e, quest’anno in particolare, si concentra sui comportamenti che le imprese italiane stanno adottando per fronteggiare la crisi e per tornare competitive sui mercati internazionali, presentando dati inediti sulle prospettive occupazionali del paese, sugli scenari di crescita a livello regionale e provinciale, sui redditi delle famiglie e sul rilancio degli investimenti infrastrutturali.
Alla presentazione del Rapporto interverranno, oltre al presidente di Unioncamere, Andrea Mondello, il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, e il sottosegretario allo Sviluppo economico, Adolfo Urso.
Tornando ai consumi delle famiglie, il contenimento delle spese interesserà meno il Nord-Ovest (lo prevede il 28,8% delle famiglie) ed il Mezzogiorno (29,6%). Più attenti alle spese, invece, nel Nord-Est (30,1%) e soprattutto nel Centro (31,7%).
Le famiglie hanno però modificano i loro comportamenti di acquisto. Tra l’inizio del 2008 e i primi mesi del 2009, il 21,6% acquista più frequentemente che in passato presso supermercati, ipermercati e centri commerciali ed un 14,9% si rivolge preferibilmente agli hard discount, mentre il 56% degli italiani è rimasto fedele alle proprie abitudini.

Variazione prevista della quantità dei beni acquistati (alimentari e non alimentari) nel 2009 dal nucleo  familiare e prodotti per i quali è attesa la maggiore diminuzione
Distribuzione % delle famiglie consumatrici, per macro-area geografica (al netto delle mancate risposte)
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Fonte: indagine Centro Studi Unioncamere sui consumatori italiani, gennaio 2009

 


Cambiamenti intervenuti nelle abitudini di acquisto delle famiglie consumatrici tra l’inizio del 2008 e l’inizio del 2009
Distribuzione % delle famiglie consumatrici, per macro-area geografica
unioncamere-tab-2

 

Fonte: indagine Centro Studi Unioncamere sui consumatori italiani, gennaio 2009

 

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2 Commenti

  1. Unioncamere: 30 famiglie su 100 pronte a ridurre i consumi nel 2009, ma 10 su 100 li aumentano ha detto:

    […] fonte: http://www.pricesharing.it » Vai al post originale […]

  2. In calo le vendite della G.D.O.: lo riferisce anche il Centro Studi di UnionCamere | PriceSharing.it ha detto:

    […] ma che finisce per essere il migliore del bimestre). UnionCamere presenterà il proprio rapporto 2009 giovedì 7 maggio, in occasione della 7a Giornata dell’Economia che si terrà a […]

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