Cosa porterà la Befana ai nostri bimbi? La nostra guida ai veri regali doc: che siano italiani e soprattutto sicuri


Pubblicato il 4 gennaio da Riccardo Dell'Aversana

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“Il giorno dell’Epifania tutte le feste si porta via”. Verissimo, il detto popolare non fa una piega. Ma quest’anno potrebbe essere coniato un altro motto altrettanto efficace: “L’Epifania porta i doni a casa mia”. Lo abbiamo più volte sottolineato: la crisi economica, il forte calo dei consumi e la stagione dei saldi alle porte hanno spinto i consumatori a non sbilanciarsi più di tanto, facendo slittare la caccia agli acquisti di alcuni giorni. Ora, è giunto il momento: si aprono le danze e anche i più piccini che sono rimasti (del tutto o in parte) a mani vuote avranno l’opportunità di scartare il proprio regalo ai piedi dell’albero di Natale, prima che questo venga rispedito in soffitta. Ma – è questo il dilemma per molti – quale dono scegliere? Come orientarsi? Risparmiare si deve? Ed in questo settore i prodotti più economici sono altrettanto sicuri? A nostro avviso, il giocattolo non può non essere acquistato a determinate, necessarie condizioni: sicurezza, attinenza, longevità. 

 

ECCO LE NOSTRE IDEE REGALO PER LA BEFANA

SICUREZZA: NO ALLE “SCATOLE CINESI”
Il primo aspetto è certamente il più importante, innanzitutto accertatevi sempre che il gioco sia a norma con il marchio dell'Unione Europea. Aspetti tanto delicati hanno la precedenza su tutto, anche e soprattutto sulle opportunità di risparmio: in moltissimi casi, la differenza di prezzo tra un prodotto di marca ed uno senza label è spropositata, il motivo c’è e sta proprio nella qualità dell’oggetto e nell’attenzione prestata a fattori primari come sicurezza e prevenzione. Al riguardo, da rimarcare l’importantissima operazione portata a termine qualche giorno prima delle feste dalla Guardia di Finanza di Pescara, che ha sequestrato cinquantamila giocattoli (cavalli, moto della polizia, luci colorate, peluche). Erano tutti in vendita nello stesso negozio d'importazione cinese (in pieno centro), tutti privi del marchio CE non conforme alle norme e dunque pericolosi dal punto di vista della sicurezza, della tossicità, della scarsa solidità e della mancata indicazione delle fasce d'età per un corretto utilizzo. Se poi pensiamo che alcuni mesi fa è stato scoperto come in Cina migliaia di tonnellate di materiali di scarto pericolosi di aziende e industrie italiane siano state trasformate e rivendute in tutta Europa (Stivale compreso) come materie prime plastiche, allora i nostri dubbi dovrebbero essere del tutto fugati… Tornando alla sicurezza, meglio non regalare ai più piccoli un gioco composto di pezzi piccoli, che possono essere facilmente ingoiati. Inoltre, è assolutamente sconsigliato l’acquisto di giocattoli di “seconda mano”, in primis per una questione di igiene: i bimbi mettono tutto in bocca e spesso mordicchiano i loro giochi.

ATTINENZA ALL’ETA’ DEL BIMBO
In secondo luogo, il giocattolo deve essere scelto con cura e corrispondere all’età del bambino, sviluppandone sensi e capacità, stimolandone la fantasia, il linguaggio, la motricità, la logica. Fornire lo stimolo a giocare nel modo corretto significa ottimizzare la conoscenza delle proprie funzioni. E’ un consiglio da non trascurare perché scegliere, ad esempio, per un bimbo di nove mesi un gioco adatto dai diciotto mesi in su, rischia di ostacolare il normale sviluppo delle capacità intellettuali del bimbo.

LONGEVITA’ VUOL DIRE ANCHE RISPARMIO
Più un gioco è funzionale e resistente, più sarà destinato a durare: la longevità di un gioco costituisce dunque un’altra caratteristica molto utile a comprenderne consistenza ed utilità reali. Suscitare costantemente l’interesse del bambino vuol dire essere riusciti ad individuare un giocattolo anche in grado di ammortizzare le spese con il passare del tempo. Ecco perché, ribadiamo, per questo tipo di acquisti è consigliato privilegiare la marca, che quasi sempre è sinonimo di qualità e controllo.

ULTIMA DRITTA: PRESERVARE LA TRADIZIONE
Una scelta allo stesso tempo tradizionale e moderna può essere quella dei giocattoli in legno, durevole nel tempo ma anche eco-compatibile. Più in generale, preservare la tradizione è anche riscoprire e trasmettere ai nostri bambini il senso puro del divertimento e del valore affettivo legato ad un semplice, ma indimenticabile oggetto. “Come si stupivano i bambini di una volta?”, è questo l’acuto interrogativo che si pone l’interessante Lavorincasa.it. “La risposta emerge subito chiara e semplice, con le cose di tutti i giorni: il rocchetto del filo da cucire della mamma, la scatola piena di sassolini che fa rumore e così via. Ecco perché i giocattoli tradizionali che imitano quelli di una volta sono quelli più amati dai bambini, i mattoncini o gli anelli di legno per fare le costruzioni, l’altalena, la palla, la trottola, lo yo-yo o l’aquilone”.

LA FABBRICA DEI GIOCHI
Alla fine della nostra guida, va detto che  le marche leader del mercato sono sempre molto attente ed offrono un’ampia gamma di giochi a misura di bambino. A questo proposito, ci piace riportare un aneddoto curioso ma interessante. I primi giochi della Fisher Price venivano testati dai figli dei due soci e dai figli dei dipendenti dello stabilimento. Oggi, l’idea è stata perfezionata con la realizzazione di un laboratorio ( il Play-lab), vero centro di ricerca in cui sono i bambini – insieme a personale specializzato – a  testare i giocattoli. Un punto di forza che ha fatto scuola, tanto che l’originale metodo si va diffondendo sempre di più. Questo induce all’ottimismo: Willy Wonka esiste sul serio e, prima che in ogni altra persona, si annida dentro il nostro animo da sempre e per sempre fanciullo.

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