Incentivi statali per l’acquisto di biciclette e ciclomotori elettrici: ecco il file corretto con la lista dei modelli e lo sconto applicato


Pubblicato il 29 aprile da Stanislao Di Bello

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E’ operativo già dal 22 aprile scorso il piano di incentivazione statale per l’acquisto di biciclette e motocicli elettrici nel corso dell’anno 2009. Si tratta di un fondo di 8.750.000 euro messo a disposizione dal Ministero dell’Ambiente in accordo con Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) e CEI CIVES (Comitato Elettrotecnico Italiano – Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali).

Gli sconti sono del 30% (fino ad un massimo di 700 euro) per l’acquisto di nuove biciclette, comprese quelle elettriche a pedalata assistita, senza obbligo di rottamazione. E’ ancora pari al 30% (fino a un massimo di 1.300 euro) il contributo statale per chi compra un motociclo o quadriciclo elettrico, con obbligo di rottamazione, mentre è previsto solo un 8% di incentivazione (fino a un massimo di 180 euro) per i ciclomotori Euro 2, con rottamazione contestuale di un motociclo Euro 0 oppure Euro 1).

Guidalberto Guidi, presidente di Confindustria Ancma, si dice soddisfatto del nuovo piano statale, commentando cosi: “Il segmento dei ciclomotori era in forte sofferenza in quanto rimasto tagliato fuori dagli incentivi statali e la disponibilità di questo accordo con il Ministero dell’Ambiente ci consente di equilibrare l’offerta sul mercato e accelerare il rinnovo del parco circolante obsoleto”.

Per chi desidera comprare una nuova bicicletta o un motorino elettrico beneficiando del contributo ministeriale è sufficiente recarsi presso un rivenditore autorizzato munito di codice fiscale o partita iva. Per conoscere, infine, le case produttrici e gli specifici veicoli inseriti nell’iniziativa basta consultare il listino predisposto dal Ministero, in cui sono elencati tutti i modelli disponibili, con prezzo di listino e contributo statale già calcolato. Il file corretto è scaricabile direttamente su PriceSharing.it cliccando su questo link.


Aggiornamenti da Redazione – Leggere anche i seguenti articoli:

26 maggio: Incentivi statali biciclette, nuovi contributi in arrivo.

9 luglio: Incentivi statali biciclette, i nuovi contributi partiranno a settembre 2009.

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11 Commenti

  1. ferdinando ha detto:

    GLI INCENTIVI NON CI SONO PER L’ANNO 2010

  2. […] Incentivi statali biciclette: nuovi contributi in arrivo Incentivi statali per l’acquisto di biciclette e ciclomotori elettrici: ecco il file corretto con … […]

  3. INCENTIVI STATALI BICICLETTE: NUOVI CONTRIBUTI IN ARRIVO | PriceSharing.it ha detto:

    […] con lo stanziamento di una somma pari a 8,5 milioni di euro. (per imaggiori dettagli consultare questo articolo). Il fondo, tuttavia, era andato esaurito dopo appena tre settimane, con oltre 40.000 pratiche […]

  4. Segreteria Bicigroup ha detto:

    INCENTIVI PER LE BICI: CRESCE IL MALUMORE DEI NEGOZIANTI

    Cresce di ora in ora il disappunto, misto a rabbia, dei rivenditori di biciclette, dopo il blocco, in atto ormai da alcuni giorni, del sito internet che dovrebbe consentire loro lo svolgimento delle pratiche necessarie a ottenere i cosiddetti ecoincentivi.
    Si tratta di un fondo di 8.750.000 euro, reso operativo dal Ministero dell’Ambiente a partire dal 22 aprile scorso, da erogare nel corso del 2009 ai cittadini che decideranno di acquistare una nuova bicicletta comprese le bici elettriche a pedalata assistita, senza obbligo di rottamazione.
    Dopo una partenza alla grande, a quanto pare senza problemi di connessione e con tempi di inserimento pratiche piuttosto rapidi, all’improvviso la doccia fredda: il sistema è andato letteralmente “in tilt”, completamente bloccato da quasi una settimana, rendendo impossibile quindi procedere con le vendite.
    Una situazione al limite dell’assurdo, protestano i rivenditori, che rischia di vanificare l’accordo firmato tra il Ministero dell’Ambiente e Confindustria Ancma per la diffusione di veicoli a basso impatto ambientale e che consente all’utente di risparmiare fino a 700 euro sull’acquisto di biciclette, ciclomotori e veicoli elettrici, grazie allo sconto del 30%.
    ”E’ andato tutto bene fino al 6 maggio scorso – afferma Franco Scattolon, rivenditore socio Bicigroup – fino a quando non hanno introdotto nell’elenco anche i marchi stranieri. Il sistema informatico utilizzato secondo me è modesto, estremamente lento, basti pensare che da giovedì scorso non sono più riuscito ad inserire una pratica. Stiamo subendo un grave danno, ho diverse bici già vendute ma non posso consegnarle al cliente finché la pratica è bloccata”.
    Il malumore tra la categoria intanto cresce.
    “E’ inutile, non si riesce a collegarsi al sito – spiega Andrea, il titolare di Jolly Bike di Altopascio. Dopo le prime pratiche inserite con successo ora va tutto a rilento. Si deve rimanere in stand-by senza considerare che la prima metà dei fondi è già esaurita. Se pensiamo che moltissimi rivenditori in Italia sono in attesa che il sistema si sblocchi per inserire le loro, è facile immaginare con che rapidità i fondi si esauriranno completamente”.
    Qualcuno l’ha definita “una gran buffonata all’italiana”, qualcun altro azzarda l’ipotesi di chiedere i danni morali. A chi non si sa bene.
    “Si rimpallano la responsabilità della situazione l’un con l’altro – incalza Franco, titolare di SalviBikeStore di Zogno (BG). Mi riferisco ad Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), Ministero dell’Ambiente e Unicredit”.
    I rivenditori che aderiscono all’iniziativa, infatti, devono utilizzare per le transazioni ‘esclusivamente’ un conto di servizio del gruppo Unicredit, munito di speciale ‘chiavetta’ e di codice utente.
    “Siamo stati avvisati letteralmente all’ultimo momento dell’arrivo di questi incentivi – continua Franco – e in più vengono a farli proprio nella stagione in cui notoriamente si vendono più biciclette. E’ un’assurdità. Senza contare che stiamo facendo una figuraccia anche a livello europeo”.
    Un programma fatto partire un po’ troppo frettolosamente. “Non è possibile dar via a un’iniziativa di questo calibro – dice Massimo Calcaterra di DoctorBike di Boffalora sul Ticino – senza che tutti i produttori siano stati informati. Mi sembra un bel pasticcio all’italiana dove qualcuno ci guadagna. E poi non si esce con gli incentivi in questa stagione. Era più logico farli quando non si vende niente. Non era il momento giusto e non siamo stati adeguatamente supportati”.
    Insomma una situazione dalle molte sfaccettature che può anche rivelarsi controproducente per i negozianti stessi.
    “Dall’Ancma ci è venuta oggi l’indicazione di inserire le pratiche con fattura con data fino al 12 maggio – spiega Pietro, il titolare di Sport Bike di Noceto. Com’è possibile che il sito sia bloccato? Sono stati spesi centinaia di migliaia di euro e un sito statale non è in grado di supportare tutte le richieste? E’ pazzesco. Dopo circa una settimana dal via della campagna fondi si è cominciato a inserire anche i marchi stranieri e il tutto si è bloccato ancora di più. Lo scopo era e rimane quello di svuotare i magazzini delle aziende costruttrici che stavano fallendo…a danno dei negozianti”.
    La Segreteria Bicigroup

  5. skrave ha detto:

    ”Dal Sito del Ministero dell’Ambiente”

    Il decreto direttoriale relativo ai listini, aggiornati al 30/04/2009, presentati dall’ANCMA e dal CEI CIVES, in base all’accordo di Programma, sottoscritto in data 23/12/2008, tra il Ministero, Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) e CEI CIVES (Comitato elettrotecnico italiano – Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali), per l’incentivazione alla diffusione di ciclomotori, motocicli, biciclette, incluse quelle a pedalata assistita, veicoli assimilati a basso impatto ambientale e quadricicli elettrici, pubblicato on-line in data 05/05/2008, è temporaneamente indisponibile in relazione alla necessità di apportare delle modifiche all’elenco allegato per correggerne taluni errori riscontrati. La visibilità di tale decreto e del relativo elenco dei listini verrà ripristinata al più presto una volta apportate le necessarie correzioni.

  6. matteo ha detto:

    io sono molto interessato… ma dove sono questi rivenditori autorizzati…

  7. Fox ha detto:

    I rivenditori lamentano un blocco del sito ministeriale per accedere alla modulistica. Non vendono le bisciclette a prezzi scontati finchè la pratica online non è conclusa. E’ corretto? Bisogna attendere tutto l’iter burocratico o sarebbe sufficiente comperare la bicicletta a prezzo di listino scontato e lascare l’onere della pratica burocratica al rivenditore in un secondo momento?

  8. Stanislao Di Bello ha detto:

    non c’e nessun modulo da inoltrare… basta andare da un rivenditore autorizzato con il codice fiscale… com’e scritto nell’articolo…

  9. Francesco ha detto:

    Mi interesserebbe avere i moduli e sapere a chi inoltrare la richiesta per l’acquisto di una bici servoassistita. Grazie da Francesco

  10. Francesco ha detto:

    Mi interesserebbe sapere come richiedere l’incentivo sul’acquisto di una bici elettrica servoassistita, sarebbe possibile avere il modulo per fare la richiesta e sapere a chi indirizzarlo?

    Grazie da Francesco

  11. Incentivi statali per l’acquisto di biciclette e ciclomotori elettrici: ecco il file corretto con la lista dei modelli e lo sconto applicato ha detto:

    […] fonte: http://www.pricesharing.it » Vai al post originale […]

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