Crollo dei consumi e collasso dei saldi. Ultimi consigli per i regali di natale e una provocazione: acquistate dopo la Befana


Pubblicato il 23 dicembre da Riccardo Dell'Aversana

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Tredicesime detassate, buoni pasto detassati, tagli alle spese da parte degli enti locali, riduzione delle tariffe energetiche e netto anticipo della stagione dei saldi: erano questi gli auspici che avrebbero potuto risollevare il morale degli italiani alla fine di un anno particolarmente problematico. Il pensiero espresso nella conferenza stampa di fine anno da Carlo Pilieri –  Presidente dell’Adoc, Sindacato dei Consumatori –  è fin troppo esplicito: per andare incontro alle esigenze dei consumatori e limitare i danni sul versante della contrazione dei consumi, bisognava fare molto di più. “In tutti gli altri paesi il periodo dei ribassi è già in pienissima attività, il che consente ai consumatori di poter far fronte alle spese senza bisogno di indebitarsi”. Parole sante: se c’è crisi per chi non può acquistare, figurarsi per chi proprio non riesce a vendere!

“C’è una crisi di tutto il tessuto commerciale italiano, dai singoli commercianti alla grande distribuzione, che ha risentito anch’essa della crisi”. Allertano anche le stime presentate dalle  associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori, secondo cui «solo 10 milioni e 800 mila famiglie saranno interessate dai saldi, pari al 45%». Alla fine dei conti, la spesa risulterà pari a circa 3 miliardi e 428 milioni di euro rispetto ai 4 miliardi e 932 milioni di euro: un meno trenta percento che avrà sancito il collasso dei saldi ed il crollo dei consumi. Intanto, più di un negoziante non curante delle regole ha deciso autonomamente di far partire offerte e promozioni prima delle date prestabilite. Al riguardo, preziosi sono alcuni consigli che Adusbef e Federconsumatori hanno rivolto ai consumatori per orientarsi negli acquisti in saldo: “La raccomandazione più importante che rivolgiamo ai consumatori che, comunque, si apprestano ad effettuare i propri acquisti in saldo è di verificare oggi, prima della partenza dei saldi, il prezzo pieno del prodotto che si intende comperare, se possibile, anche fotografandolo con il telefono cellulare per avere una testimonianza certa. Solo in questo modo sarà possibile valutarne la reale convenienza”.  Altra interessante iniziativa promossa dalle associazioni è il "buon regalo", ovvero  quello da comperare per il Natale… solo in coincidenza con l’avvio ufficiale dei saldi. Noi andiamo oltre e suggeriamo provocatoriamente di comprarlo direttamente dopo l’Epifania per un duplice motivo: sia di convenienza economica (allora sì che i prezzi potrebbero precipitare vertiginosamente) che di principio (un doveroso schiaffo morale alla cieca ostinazione di certe associazioni di categoria).

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