25 aprile e Primo maggio: gli esercenti invocano le aperture straordinarie, i sindacati insorgono


Pubblicato il 21 aprile da Riccardo Dell'Aversana

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La crisi economica galoppante spinge associazioni di commercianti ed amministrazioni ad una decisa inversione di rotta. Nonostante i consumi mostrino una timida ripresa, da più parti si invocano agevolazioni ed iniziative in grado di stimolare una ripresa più incisiva. Per questo motivo, in vista delle prossime festività del 25 aprile e del Primo Maggio, il calendario delle chiusure potrebbe subire clamorose modifiche in diversi comuni italiani. A Milano la giunta ha subito raccolto l’istanza degli esercenti che, in concomitanza con il Salone del Mobile (in programma dal 22 al 27 aprile), hanno colto la palla al balzo: «Fateci tenere aperto per quel weekend, uno dei più vivaci e redditizi dell’anno». Richiesta accettata, con tanto di delibera da parte dell’esecutivo che ha predisposto una deroga rispetto al normale calendario di festività e chiusure. «In un momento di crisi come questo è importante venire incontro alle richieste delle categorie», ha dichiarato l’assessore alle Attività produttive del Comune, Giovanni Terzi. Certo, solo alle attività commerciali del centro storico e a quelle inferiori ai 250 metri quadrati sarà concesso di restare aperti sia il sabato (25) che la domenica (26).  La distribuzione medio-grande di periferia dovrà però scegliere tra l’apertura di sabato e quella domenicale. Soddisfazione ha espresso l’Unione del Commercio, che ha previsto solo per la giornata di sabato l’apertura straordinaria di “almeno l’80% degli esercenti”.
Ma l’ipotesi, fortemente caldeggiata dai commercianti in diverse regioni dello Stivale, viene osteggiata dai sindacati. A Milano, infatti,  preoccupati dalla decisione di Palazzo Marino di permettere ai negozi di restare aperti il 25 aprile ed il Primo Maggio, Cgil, Cils e Uil sono insorte: “È un atto sbagliato e grave, che disconosce il valore simbolico di queste due festività”.
Roventi polemiche ha suscitato in Sardegna anche la decisione della Giunta regionale  di modificare l’articolo 5 della legge 5 del 2006, che disciplina gli orari degli esercizi commerciali (su richiesta dell’assessore al Turismo Sebastiano Sannitu). La Cgil ha parlato di una “provocazione gratuita”.
La redazione di PriceSharing.it ritiene giusto che, in un momento di tale difficoltà, si prendano gli opportuni provvedimenti in grado di sostenere ed incentivare l’economia ed il commercio. No ai dinieghi aprioristici dunque, sì alle misure  anche temporanee di contrasto alla crisi, purché seguano un criterio logico e non smarriscano il fondamentale rispetto delle regole.
Intanto, abbiamo stilato un elenco dei Centri Commerciali ed Outlet italiani che resteranno aperti proprio in questi due giorni.

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1 Commento

  1. 25 aprile e Primo maggio: tutte le aperture straordinarie dei centri commerciali d’Italia | PriceSharing.it ha detto:

    […] polemiche che infuriano nel nostro paese abbiamo già discusso altrove. Ma visto che si tratta per lo più di baruffe verbali ben poco concludenti, abbiamo deciso […]

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