ATTENZIONE AI TAROCCHI: IL 20 PERCENTO DEI SALDI SONO FITTIZI


Pubblicato il 20 dicembre da Riccardo Dell'Aversana

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Se la montagna non va da Maometto… può sintetizzarsi così la strategia che hanno applicato tredici negozi su cento. Vista la forte contrazione dei consumi, meglio andare incontro al consumatore per invogliarlo a spendere. Questo si sta traducendo in una proliferazione di promozioni ed offerte, il che di fatto ha anticipato la stagione dei saldi di qualche settimana rispetto agli accordi ufficiali. A questo punto, sono due i quesiti a cui qualcuno dovrebbe dare risposta: a che serve limitare la stagione dei saldi a due periodi ben definiti, quando nella realtà si può ricorrere ad espedienti in grado di aggirare brillantemente gli accordi? Inoltre, se si vuole veramente far funzionare una normativa che oggigiorno appare francamente anacronistica, perché non intensificare controlli e non inasprire le sanzioni? La risposta è forse più semplice ed intuitiva di quanto pensiate:

meglio predicar bene e (far) razzolare male, perché nei fatti sta prendendo piede nel paese (quasi per inerzia) una deregulation che da un lato non può essere regolarizzata dalle associazioni di categoria, dall’altro è quasi impossibile stroncare perché provocherebbe la sollevazione degli esercenti (ed il dissenso dei consumatori). Ma c’è davvero da augurarsi una liberalizzazione selvaggia dei saldi? Sconti speciali, offerte promozionali, liquidazioni e svendite assortite: chi può garantire i cittadini dall’invasione di saldi fittizi? Al contempo, come tutelare commercianti virtuosi e come aiutare quelli costretti dalla recessione a violare le leggi? In attesa di sapere come le alte sfere decideranno di svelare l’arcano, un’inchiesta inedita di Altroconsumo rivela come a truccare gli sconti sia il 20% dei negozi. L’illusione di un risparmio troppo bello per essere vero spesso può confondere il consumatore: per questo motivo, il più importante dei suggerimenti è non perdere mai la lucidità e prestare sempre la massima attenzione al confronto tra prezzo pieno, percentuale di sconto, prezzo finale. Quindi, prima di tutto controllate il cartellino e tutte le informazioni relative al prezzo, ma non vi azzardate ad avere cali di concentrazioni alla cassa: il prezzo esposto è l’unico che vale. Dopo esservi assicurati che quanto riportato sullo scontrino corrisponda in toto ai vostri calcoli, conservatelo (e fotocopiatelo se è di carta chimica) per la garanzia. E se dopo l’acquisto di un capo d’abbigliamento vi accorgeste anche di un difetto, avete tutto il diritto di chiedere la sostituzione o – in alternativa – la restituzione della somma spesa.

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1 Commento

  1. Al via la stagione dei saldi invernali 2009. Calendario definitivo ed aggiornato per regioni, province e città | PriceSharing.it ha detto:

    […] o – peggio ancora – taroccati. Raccomandiamo quindi di tener sempre presenti alcuni semplici ma preziosi consigli. Secondo le previsioni di Confcommercio, saranno quasi “16 milioni le famiglie italiane che […]

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