Vendite di fine stagione o saldi: Normativa vigente. Attenzione ai tarocchi!


Pubblicato il 20 aprile da Fabio Santagata

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Da: www.confesercenti.it 

In attesa dei prossimi saldi estivi 2009, ricordiamo la normativa vigente. Il largo anticipo della publicazione di questo articolo rispetto ai saldi è giustificato dal fatto che bisogna fin da ora tenere d'occhio i prodotti che si vorranno acquistare in saldo e i relativi prezzi, per essere sicuri poi di acquistare effettivamente prodotti di ultima collezione e scontato correttamente.

Norme di legge statali disciplinanti le vendite di fine stagione o saldi

 

Art.15 D.Lgs. 31 marzo 1998, n.114

 

1. Per vendite straordinarie si intendono le vendite di liquidazione, le vendite di fine stagione e le vendite promozionali nelle quali l'esercente dettagliante offre condizioni favorevoli, reali ed effettive, di acquisto dei propri prodotti.

3. Le vendite di fine stagione riguardano i prodotti, di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono venduti entro un certo periodo di tempo.

5. Nelle vendite disciplinate dal presente articolo lo sconto o il ribasso effettuato deve essere espresso in percentuale sul prezzo normale di vendita che deve essere comunque esposto.

6. Le regioni, sentite i rappresentanti degli enti locali, le organizzazioni dei consumatori e delle imprese del commercio, disciplinano le modalità di svolgimento, la pubblicità anche ai fini di una corretta informazione del consumatore, i periodi e la durata delle vendite di liquidazione e delle vendite di fine stagione.

 

 

 

Per le norme regionali si rinvia all’apposito quadro

 

 E’ bene evidenziare comunque che alcune Regioni danno una propria definizione di prodotti di carattere stagionale o di moda, suscettibili di deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo e che possono essere oggetto di vendita di fine stagione.

  La Calabria e la Valle d’Aosta, ad esempio, intendono per tali:

a) i generi di vestiario e abbigliamento in genere;

b) gli accessori dell’abbigliamento e la biancheria intima;

c) le calzature, pelletterie, gli articoli di valigeria e da viaggio;

d) gli articoli sportivi;

e) gli articoli di elettronica;

f) le confezioni ed i prodotti tipici natalizi, al termine del periodo natalizio.

 

 

 

 Principali regole

 

1.        La vendita di fine stagione deve essere preceduta da comunicazione al Comune.

2.        Le condizioni favorevoli di acquisto prospettate al consumatore attraverso il messaggio pubblicitario devono essere reali ed effettive.

3.        I prodotti esposti per la vendita nelle vetrine esterne o all’ingresso del locale e nelle immediate adiacenze dell’esercizio o su aree pubbliche o sui banchi di vendita, ovunque collocati, devono indicare in modo chiaro e ben leggibile il prezzo di vendita al pubblico, mediante l’uso di un cartello o con altre idonee modalità; quando siano esposti insieme prodotti identici dello stesso valore è sufficiente l’uso di un unico cartello. Negli esercizi di vendita e nei reparti di tali esercizi organizzati con il sistema di vendita del libero servizio l’obbligo di indicazione del prezzo deve essere osservato per tutte le merci esposte al pubblico.

4.        I dati da esporre nei cartellini sono:

a)     il prezzo normale (quello originario);

b)    la percentuale (x %) di sconto sul prezzo normale di vendita;

c)     il prezzo finale di vendita (quello scontato).

5.        Il prezzo va obbligatoriamente indicato in euro; l’indicazione in lire può essere usata in via di mera opportunità.

6.        Alle vendite di fine stagione non si applicano le norme relative alle vendite sottocosto: l’esercente, dunque, è libero di vendere i prodotti anche a prezzo inferiore a quello di acquisto.

7.        Il commerciante, pur non avendone l’obbligo legale, continuerà ad accettare i pagamenti con carta di credito e POS secondo i termini delle relative convenzioni.

8.        In caso di mancanza di conformità del bene al contratto (difetti o mancata corrispondenza rispetto alle caratteristiche descritte prima della vendita) il cliente ha diritto, ai sensi del D.Lgs. n. 24/2002:

a)     al ripristino, senza spese, della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione (a scelta, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all’altro);

b)    ad una riduzione adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto (se la riparazione e la sostituzione sono impossibili o eccessivamente onerose; se il venditore non ha provveduto alla riparazione o alla sostituzione entro un congruo termine; se la sostituzione o la riparazione precedentemente effettuata hanno arrecato notevoli inconvenienti al consumatore).

    E’ bene però precisare che:

·       la responsabilità del venditore al dettaglio sorge per il difetto di conformità del bene al contratto esistente al momento della consegna (ma si presume per legge che i difetti che si manifestano entro sei mesi dalla consegna esistessero già a tale data);

·       il venditore è responsabile quando il difetto si manifesta entro due anni dalla consegna del bene;

·       il consumatore decade dalla garanzia se non denuncia al venditore il difetto di conformità entro due mesi dalla scoperta (a meno che il venditore non abbia riconosciuto l’esistenza del difetto o non l’abbia occultato); detto termine è più ampio di quello di 8 giorni originariamente previsto dall’art.1490 del codice civile per la denuncia al venditore di eventuali vizi scoperti;

·       l’azione legale per far valere di difetti non dolosamente occultati dal venditore si prescrive in 26 mesi dalla consegna del bene.

9.        Fatta eccezione per i casi di mancata conformità del prodotto, di cui al n. 8, la merce acquistata – in qualsiasi periodo dell’anno, e non solo durante le vendite di fine stagione o “saldi” – non è, da un punto di vista legale, “soggetta a cambio”, nel senso che l’acquirente non ha alcun diritto, riconosciuto dalla legge, alla sostituzione della merce. Al di là dello “stretto diritto”, si auspica, comunque, l’uso della massima disponibilità e cortesia nei confronti del cliente.

10.     Il cosiddetto “diritto di recesso” o “di ripensamento”, esercitabile normalmente entro sette giorni dall’acquisto, nulla a che vedere con gli acquisti conclusi all’interno di un esercizio commerciale, concernendo invece, ai sensi del D.Lgs. n. 50/92, i contratti negoziati fuori dei locali commerciali, e cioè:

a) durante la visita di un operatore commerciale al domicilio del consumatore o di un altro consumatore ovvero sul posto di lavoro del consumatore o nei locali nei quali il consumatore si trovi, anche temporaneamente, per motivi di lavoro, di studio o di cura;

b) durante una escursione organizzata dall'operatore commerciale al di fuori dei propri locali commerciali;

c) in area pubblica o aperta al pubblico, mediante la sottoscrizione di una nota d'ordine, comunque denominata;

d) per corrispondenza o, comunque, in base ad un catalogo che il consumatore ha avuto modo di consultare senza la presenza dell'operatore commerciale.

Un ulteriore guida con i consigli utili per mettersi in guardia da eventuali raggiri è disponibile qui.

 Il calendario aggiornato di tutte le date nazionali per l'apertura e chiusura dei saldi sono disponibili a questo indirizzo.

Plus One!

7 Commenti

  1. irene ha detto:

    salve, io sono responsabile di un negozio di abbigliamento, in vetrina cè un manifesto con scritta TUTTO 50%    All’interno invece avevo 2 piccoli cartelli, con scritta SALDI 50 %. Sono venuti i vigili contestando tutte e due le cose, e facendo la multa. A me avevano detto che non potevi mettere saldi fuori, ma dentro si…. ditemi se è vero.. grazie      cordiali saluti

  2. admin ha detto:

    Dal sito della Regione Liguria:
    http://www.regione.liguria.it/argomenti/settori-economici.html
    La data di decorrenza dei saldi estivi relativi all’anno 2011, è stata fissata per sabato 2 luglio 2011.
    Nei quaranta giorni che precedono i saldi è vietato effettuare vendite promozionali dei medesimi prodotti merceologici oggetto di queste vendite, ai sensi dell’articolo 113, comma 2, della legge regionale n.1/2007 e seguenti modifiche recante “Testo Unico in materia di Commercio”, come sostituito dall’articolo 27 della legge regionale n.14/2007 e in seguito alla sentenza n.232/2010 della Corte costituzionale.

    e da http://www.consumatorimarano.it/index.php?option=com_content&view=article&id=214:vietate-le-promozioni-vicino-ai-saldi&catid=7:saldi&Itemid=16
    Con specifico riguardo alla disciplina delle vendite promozionali, il Decreto 114/98 ha sancito per la prima volta il principio della assoluta liberalizzazione delle vendite promozionali, che restano in questo modo nella piena autonomia decisionale e gestionale di ogni operatore commerciale.
    Alle singole Amministrazioni locali sono state poi demandate, nell’osservanza di determinati criteri e indirizzi di base contenuti nel decreto Bersani stesso, la disciplina complessiva delle vendite straordinarie e di liquidazione e, per i soli aspetti pubblicitari e di comunicazione delle vendite promozionali.
    Un’unica eccezione è stata posta alla definitiva liberalizzazione attuata in tema di vendite promozionali: si tratta della deroga riferita ai periodi immediatamente precedenti i saldi di fine stagione per i medesimi prodotti.

    Non sembrano esserci dunque limitazioni circa le vendite promozionali DOPO i saldi.

  3. isabelle ha detto:

    quando finisci i saldi in liguria, vorrei sapere si per legge in negozio dobbiamo togliere la scritta 50% o possiamo lasciarlo senza prendere una multa..la parola saldo e da togliere…ma si puo continuare a fare delle promozione dopo i saldi? existe una normativa scritta delle procedure da seguire?

  4. […] Non dimenticate infine di leggere questa utilissima guida di PriceSharing sulle norme vigenti riguar… […]

  5. […] Leggete inoltre questa utilissima guida di PriceSharing sulle norme vigenti riguardanti i saldi QUI. […]

  6. Al via i saldi estivi 2009: Inaugura la stagione il Molise. | PriceSharing.it ha detto:

    […] Vendite di fine stagione o saldi: Normativa vigente. Attenzione ai tarocchi! […]

  7. Saldi Estivi 2009, ecco il calendario con tutte le date aggiornate: come fare ad evitare gli inganni. | PriceSharing.it ha detto:

    […] Vi segnialiamo infine un articolo utile: Vendite di fine stagione o saldi: Normativa vigente. […]

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