Equitalia e il mistero delle cartelle pazze


Pubblicato il 18 dicembre da Riccardo Dell'Aversana

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Equitalia Sì, Equitalia No. Intorno alla concessionaria pubblica, che si occupa della riscossione delle cartelle esattoriali e delle multe non pagate, si è scatenato il finimondo. Da mesi restano roventi le polemiche sui sistemi – definiti “poco ortodossi” da molti cittadini – attraverso cui la società incassa tributi, multe non pagate e sanzioni a dir poco spropositate.

Si è parlato perfino di “pioggia di intimidazioni” da parte di Equitalia nei confronti degli italiani “insolventi”, puniti oltre misura con pignoramenti ed ipoteche anche a fronte di un debito pari a soli cinquecento euro. Alle proteste l’Equitalia ha reagito con una serie di precisazioni, note e comunicati ufficiali. L’ultima risale a pochi giorni fa e specifica che “è costituzionalmente legittimo l’operato dell’agente della riscossione quando procede al pignoramento presso terzi secondo la procedura semplificativa che consente il recupero coatto dei crediti senza passare dal giudice dell’esecuzione”. La nota fa riferimento all’ordinanza n. 393 della Corte Costituzionale, depositata il 28/11/2008, che consente all’agente della riscossione di pignorare direttamente, con l’ordine al terzo, i crediti del debitore presso altri soggetti, fino al raggiungimento della somma dovuta. Ma sulle cartelle pazze le associazioni di cittadini e quelle dei consumatori non hanno mai abbassato la guardia: tanto più che  la controversa vicenda ha conservato tutta la sua attualità, visti i tempi di estrema apprensione per la grave crisi economica globale. Continuano ad essere organizzati interessanti convegni ed incontri, che si propongono soprattutto di dare consigli utili ai tantissimi italiani costretti a subire l’offensiva dei concessionari. Quali, dunque, possono essere gli strumenti a disposizione dei cittadini per difendersi nelle complicate procedure espropriative, zeppe di tecnicismi incomprensibili? Come comportarsi nell’eventualità di dover intraprendere procedure di opposizione? In che modo prevenire tempestivamente il rischio di pignoramenti e more? In molti hanno addirittura invocato  l’intervento dei garanti della privacy: la battaglia continua…

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5 Commenti

  1. Anonimo ha detto:

    Chiediamo venia per alcuni errori di grammatica e di sintassi del post precedente (es. errata: un’innocente corrige: un innocente)…ma l’argomento ci ha infervorato a tal punto da trascurare la forma!

  2. Anonimo ha detto:

    Gentile sig.ra Giorgia, dal suo post traspare quel “giustizialismo spicciolo e forcaiolo” che sta devastando l’Italia. Le “cartelle pazze” non sono un escamotage di “furbetti” per non pagare le tasse: sono piuttosto il frutto di una burocrazia tanto assurda quanto ingiusta e vessatoria. Un caso di cartelle pazze che stiamo seguendo da ormai tre anni è originato ad esempio dal fatto che nelle banche dati della Pubblica Amministrazione, usate per scopi di Anagrafica Tributaria, una partita IVA, chiusa peraltro da circa dieci anni, è stata per cosiddire “associata” ad una decina di società, quasi tutte che si occupano di leasing di autovetture. Sa qual’è il risultato? Che il malcapitato titolare della partita iva ormai chiusa si vede recapitare decine e decine di cartelle che avrebbero invece dovuto essere recapitate ai titolari di altre imprese. In altri termini il nostro malcapitato è vessato da una pioggia di cartelle non di sua pertinenza e avverso le quali deve essere sistematicamente opposto ricorso onde evitare pignoramenti nei confronti di un’innocente. Il nostro sistema di riscossione tributi è gravemente malato: è affetto da “bachi” del software usato da Agenzia delle Entrate, Equitalia, Gerit, ecc… che provocano l’emissione delle cosiddette cartelle pazze. Dunque si informi, prima di emettere dei giudizi così sommari e forcaioli.
    Le consiglio il nostro blog:
    http://blog.libero.it/vivaverdi/7055756.html

  3. elena ha detto:

    Anche nel caso in cui non si sia pagata una multa volutamente o dimenticata nel cassetto o per qualsiasi altro motivo, come si possono permettere di bloccare un c/c senza notificare la cartella esattoriale?????

  4. Cartelle pazze ha detto:

    GIORGIA MA ***********************!
    SE LE COSE NUN LE SAI STATTE ZITTA! EQUITALIA PERSEGUITA ANCHE ME CHE HO PAGATO SEMPRE LE TASSE FINO ALL’ULTIMO CENTESIMO. E SAI COME? MI MANDA CARTELLE RELATIVE A MULTE CHE ALTRI NON HANNO PAGATO. 70 CARTELLE PAZZE RICEVUTE IN 3 ANNI, TUTTE CON LO STESSO VIZIO: IO QUELLE AUTOVETTURE NON LE HO MAI POSSEDUTE Nè GUIDATE O NOLEGGIATE. E’ QUALCHE FURBETTO DI EQUITALIA CHE SI E’ FATTO DARE LA MAZZETTA DA CHI NON VUOLE PAGARE LE MULTE E LE DIROTTA VERSO IGNARI CITTADINI.
    DUNQUE, SE NUN SAI DE QUELLO CHE STAI A PARLA’ VEDI **************************!
    (Questo messaggio è stato in parte censurato per la presenza di espressioni oscene

  5. giorgia ha detto:

    Equitalia ha quanto ho capito è nata per riscuotere i soldi degli evasori per poi usarli per il sociale (scuole, ospedali, asili etc.). Ma le cartelle non possono essere tutte pazze! i soliti furbetti che non vogliono pagare continuano ad attaccarsi a qualche cavillo. Da cittadina sono contenta che Equitalia li perseguiti. Poi, se ci arriva una multa sbagliata è meglio contestarla subito e non metterla in un cassetto “tanto poi si pensa”, perchè se arriva la cartella esattoriale e i pignoramenti poi sono dolori, no?

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