GASOLIO SOTTO LA SOGLIA DELL’EURO PER LA PRIMA VOLTA IN QUATTRO ANNI


Pubblicato il 16 dicembre da Riccardo Dell'Aversana

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Per la prima volta da anni, ieri in Italia il prezzo del gasolio ha finalmente abbattuto la soglia dell’euro. Per il momento sembra dunque alle spalle l’inarrestabile trend al rialzo cominciato alla fine del 2004 e culminato con i picchi irragionevoli, registrati tra fine 2007  e metà 2008. Da mesi, infatti,  il prezzo della benzina e quello del diesel hanno imboccato una ripida discesa, causato dalla contrazione dei prezzi del petrolio (che, per inciso, ieri ha leggermente superato quota cinquanta dollari al barile, suscitando un po’ di apprensione).

Un crollo che ridà un po’ di respiro ai consumatori e che giunge nel Belpaese in leggero ritardo rispetto a quanto sta accadendo in Francia dagli inizi di dicembre. Secondo la rivista transalpino "Auto-Plus", sono già molte le stazioni di servizio appartenenti alla catena Leclerc in cui il diesel è piombato al di sotto della cosiddetta “soglia psicologica” dell’euro: non uno sforzo immane, ma di questi tempi anche lo 0,999 al litro praticato da alcune aree di servizio francesi aiuta a risollevare un po’ il morale. Ormai era solo questione di tempo (poco, per fortuna) prima che anche la nostra penisola si equiparasse alla nuova tendenza. Per cominciare, da domenica scorsa 13 dicembre tutti i ventuno distributori presenti nei centri commerciali Auchan offrono il prezzo del gasolio a € 0,990 al litro (mentre la benzina viene proposta a venti centesimi in più). Proprio ieri l’autorevole sito Quattroruote.it, a margine di un articolo sul calo dei prezzi del carburante (“In Italia chi arriverà per primo?”), aveva invitato i propri lettori a segnalare quei gestori che avessero infranto il muro dell’euro. “Non si tratta né di una provocazione, né dell’ennesimo regalo di Natale per le famiglie in crisi che comunque dovranno affrontare una situazione che non si ferma a Natale”, ha affermato Patrick Espasa, direttore generale di Auchan Spa. “Il nostro vuole essere un gesto concreto per aiutare il consumatore ad affrontare davvero la pressione sul budget”. Ma per testare la reale stabilità dell’andamento dei prezzi del carburante bisognerà aspettare i prossimi mesi: se alle cadute vertiginose non seguiranno nuove impennate, ma al contrario subentrerà una fase di stabilizzazione, allora si potrà realmente parlare di nuova era. Molto dipenderà anche dalla posizione che deciderà di assumere l’Opec: al riguardo, poco rassicuranti appaiono le ultime notizie provenienti dal versante del cartello petrolifero, che parlano di un accordo unanime per un taglio nella produzione di petrolio. Lo ha annunciato il presidente Chakib Khelil, il quale ha anche individuato in 75 dollari al barile il prezzo ritenuto soddisfacente per i produttori.

 

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