Soddisfatti o rimborsati: conoscere le regole per far valere i propri diritti.


Pubblicato il 5 gennaio da Fabio Santagata

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Conosciamo tutti la dicitura "soddisfatti o rimborsati", ma spesso non conosciamo le regole e le procedure attraverso le quali possiamo far valere questo diritto. Eppure a volte diventa per alcuni venditori un sorta di slogan pubblicitario, ma a torto in quanto ciò è appunto un diritto e non una concessione. Nella maggior parte dei casi però, nonostante l'acquisto non ci abbia soddisfatto o peggio siano state "raggirate" le nostre aspettative, non facciamo valere questo diritto semplicemente perchè non conosciamo bene come muoverci.

La redazione di PriceSharing ha preparato per voi un piccolo promemoria per essere sempre rimborsati.

Se non siete soddisfatti di un acquisto, non abbiate timore di far valere le vostre ragioni

La prima cosa da fare in un reclamo è rivolgersi alla persona che vi ha venduto il prodotto o il servizio, ritornando indietro o contattandolo il prima possibile. Spiegate qual è il motivo della vostra insoddisfazione e come si potrebbe risolvere, secondo voi, la questione. Prendete nota del nome della persona con cui avete parlato. Non perdete la calma, ma cercate di avanzare senza esitazione le vostre richieste, che possono essere tre:

1. sostituzione del prodotto/servizio.

2 .riparazione/adeguamento del prodotto/servizio.

3. Restituzione/annullamento del prodotto/servizio acquistato e conseguente rimborso del prezzo pagato

Accertatevi che la persona con cui state parlando abbia l’autorità di decidere sulla questione.

Se il reclamo non può essere regolato al momento non dimenticate di annotare e conservare tutte le informazioni e la documentazione relativi: numero dell’ordine, scontrini, ricevute, garanzie, lettere, nominativi degli interlocutori. Se richiesti, non inviate mai i documenti, che conserverete sempre con voi, ma fate delle fotocopie.

Nel caso in cui il venditore non vuole ascoltare le vostre ragioni, rivolgetevi al Giudice di Pace, competente per cause fino a 2.582 euro (fino a 516 euro non è necessaria l’assistenza di un avvocato). 

Ricordatevi che potete, sempre, rivolgersi ad una Associazione di consumatori (ad esempio ADOC – Associazione per la difesa e l'orientamento dei consumatori), che vi consiglierà sul da farsi e se vale la pena di intraprendere un’azione legale e che vi indicherà anche i tempi entro i quali poter esercitare, se del caso, il diritto di recedere dall’acquisto. 

Se invece avete problemi con un prodotto acquistato all'estero, purchè in uno stato membro dell'Unione Europea, rivolgetevi ai Centri europei dei consumatori (CEC), che forniscono consulenza e assistenza per la risoluzione delle controversie transfrontaliere. Sono più di 6.000 i consumatori dell’UE che ogni anno si rivolgono ai CEC per risolvere problemi riguardanti prodotti o servizi acquistati da rivenditori esteri (anche su Internet)

I CEC forniscono assistenza su svariati argomenti, quali ad esempio: acquisti su Internet, per telefono e per corrispondenza; viaggi e turismo (smarrimento e danneggiamento dei bagagli, ritardo o cancellazione dei voli, ecc.); prodotti elettronici; biglietti, libri, CD, ecc.; giochi a premi, concorsi e lotterie.

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1 Commento

  1. Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….

    Conosciamo tutti la dicitura "soddisfatti o rimborsati", ma spesso non conosciamo le regole e le procedure attraverso le quali possiamo far valere questo diritto. Eppure a volte diventa per alcuni venditori un sorta di slogan pubblicitario, m…

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