Il Black Friday e l’inversione di tendenza londinese


Pubblicato il 12 dicembre da Riccardo Dell'Aversana

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Da sempre la liberalizzazione dei saldi riesce ad animare il dibattito tra associazioni di commercianti e consumatori: quest’anno la discussione è stata resa ancora più interessante dal confronto tra i meccanismi che regolano il mercato italiano e quelli di altri paesi, in primis gli Stati Uniti e l’Inghilterra. Il caso più eclatante è sicuramente rappresentato dall’America e dal tradizionale appuntamento del famigerato “Black Friday”.

Infatti, il venerdì nero dei supersaldi segue il “Giorno del Ringraziamento” e segna l’inizio della stagione in cui si concentra il 40% dei consumi americani. Per inciso, si tratta anche il giorno in cui i bilanci annuali dei commercianti passano dal passivo all’attivo: dal rosso al nero, di qui il nome. Quest’anno i segnali premonitori indicavano che sarebbe stato un venerdì veramente nero, l’anticipazione di una stagione natalizia all’insegna della depressione. Tuttavia, alla fine le pessimistiche previsioni della vigilia hanno lasciato il passo ad esiti a dir poco sorprendenti: spesi in un solo giorno 10,6 miliardi di dollari, contro i 10,3 spesi lo stesso giorno di un anno fa (+3% in più rispetto al ‘black friday’ del 2007). Ma il boom di acquisti, incentivato da sconti incredibili (fino al 70%), non si è limitato al Venerdì Nero, protraendosi fino alla domenica: sono stati ben 173 i milioni di americani che hanno letteralmente preso d’assalto i negozi o hanno navigato online a caccia dei migliori affari (più 17% rispetto al 2007), spendendo mediamente 372 dollari a testa (più 7%).  Anche a Londra sono stati in molti ad adottare lo stesso sistema: a colpi di sconti e promozioni, la stagione dei saldi è stata anticipata di un mese rispetto al calendario abituale. «I britannici stanno abbandonando lo shopping come attività di svago”, ha osservato nientemeno che la Banca d’Inghilterra, ed ora vanno ora caccia dei negozi a prezzi stracciati, nell’alimentare come nel settore dell’abbigliamento. Una chiara inversione di tendenza nelle consuetudini del popolo anglosassone, costretto a far di necessità virtù e a dirottare i propri consumi verso lande meno scintillanti, ma decisamente più congrue al periodo di magra contingente.

Curiosità: Negli Stati Uniti, la corsa ai saldi è stata così sfrenata da provocare addirittura una vittima: un commesso di Valley Stream, a Long Island, è morto travolto da almeno duecento persone che, all’alba, si erano ammassate davanti alle porte del grande magazzino Wal-Mart, tanto da arrivare a sfondarle. L’uomo è stato calpestato ed ucciso: una vera e propria scena apocalittica, funestamente preannunciata dal regista George Romero nel suo film-cult “Zombi” del lontano 1978…

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1 Commento

  1. Al via la stagione dei saldi invernali 2009. Calendario definitivo ed aggiornato per regioni, province e città | PriceSharing.it ha detto:

    […] ed outlet. Una tendenza chiaramente preannunciata a fine novembre dal clamoroso successo del “Black Friday” in America e della felice inversione di tendenza londinese. In Italia, le organizzazioni dei […]

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