Ministero della Salute: consigli utili per difendersi dal caldo


Pubblicato il 15 luglio da Stanislao Di Bello

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Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha prodotto, in collaborazione con il Ccm (Centro nazionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie), quattro diverse brochure rivolte a: cittadini, medici, operatori sanitari di istituti di ricovero per anziani e badanti. Si tratta di pratici opuscoli a forma di ventaglio contenenti consigli utili per proteggersi da eventuali ondate di calore, nati nell’ambito dell’ iniziativa: “Estate sicura 2009, come vincere il caldo”. E’ attivo, inoltre, il numero 1500 per l’emergenza estiva, utile per segnalare eventuali problemi provocati dal caldo.

La guida rivolta ai cittadini, visualizzabile in forma integrale a questo link, si compone di 10 punti essenziali, cosi riassumibili:

  1. Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata, evitando cioè la fascia dalle 11 alle 18 nella quale è sconsigliato, per i bambini molto piccoli, gli anziani, le persone non autosufficienti o convalescenti, l’accesso alle aree particolarmente trafficate, ma anche ai parchi e alle aree verdi.

  2. Indossare un abbigliamento leggero e comodo (abiti non aderenti, di cotone o lino), sia in casa che all’aperto.  Fuori di casa, è anche utile proteggere la testa con un cappello leggero di colore chiaro e gli occhi con occhiali da sole. E’ inoltre importante proteggere la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo.

  3. Adottare alcune precauzioni se si esce in macchina. Non lasciare mai persone o animali, anche se per poco tempo, nella macchina parcheggiata al sole. Se si entra in un’autovettura rimasta al sole, per prima cosa aprire gli sportelli per ventilare l’abitacolo, poi iniziare il viaggio con i finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione dell’auto per abbassare la temperatura interna (regolare la temperatura in modo che ci sia una differenza non superiore ai 5 °C tra interno ed esterno dell’abitacolo, ed evitare di orientare le bocchette direttamente sui passeggeri). Se l’auto non è dotata di impianto di climatizzazione, evitare di mettersi in viaggio dalle 11 alle 18. Usare tendine parasole.

  4. Rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro. Una misura facilmente adottabile in casa è la schermatura delle finestre esposte al sole diretto. Un accorgimento è aprire le finestre al mattino presto, la sera tardi e durante la notte, e tenere chiuse le finestre di giorno per tutto il tempo in cui la temperatura esterna è più alta della temperatura interna all’appartamento.

  5. Utilizzare alcune precauzioni per i climatizzatori: provvedere a una regolare manutenzione dei filtri; la temperatura ideale è di 24-26°C; si raccomanda di mantenere chiuse le finestre durante il funzionamento dei climatizzatori, utilizzando protezioni oscuranti alle finestre dei locali condizionati; evitare di utilizzare contemporaneamente il forno e altri elettrodomestici che producono calore; se si usano ventilatori meccanici, meglio non indirizzarli direttamente sulle persone.

  6. Bere molti liquidi (almeno 2 litri di acqua al giorno), mangiare molta frutta fresca come agrumi, fragole e meloni, e verdure colorate ricche di sostanze antiossidanti (peperoni, pomodori, carote, lattughe) che proteggono dai danni correlati all’ozono. Gli anziani dovrebbero bere anche se non hanno sete, privilegiando ove possibile l’acqua del rubinetto, mentre le persone che soffrono di epilessia o malattie di cuore, reni o fegato, o che hanno problemi di ritenzione idrica, devono consultare il medico prima di aumentare l’assunzione di liquidi. Evitare alcolici e bevande troppo fredde, limitare l’assunzione di bevande gassate o zuccherate e di bevande che contengono caffeina. Eccetto i casi di necessità, va limitato il consumo di acque oligominerali, nonché l’assunzione non controllata di integratori di sali minerali.

  7. Consumare pasti leggeri e porre attenzione alla conservazione domestica degli alimenti. Evitare i pasti pesanti e abbondanti, preferendo 4-5 piccoli pasti durante la giornata, ricchi soprattutto di verdura e frutta fresca. Fare docce e bagni tiepidi senza asciugarsi: bagnarsi il viso e le braccia con acqua fresca riduce la temperatura del corpo. Tuttavia, fare una doccia fredda subito dopo il rientro da ambienti molto caldi è potenzialmente pericoloso per anziani e bambini.

  8. Conservare correttamente i farmaci. Qualora le modalità di conservazione non fossero esplicitate, conservare il prodotto a temperatura superiore ai 30°C solo per brevi e occasionali periodi. Conservare tutti i farmaci nella loro confezione, lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta. In caso di dubbio, consultare sempre il proprio farmacista.

  9. Rivolgersi al medico per ogni problema connesso all’utilizzo di farmaci. Non devono essere sospese autonomamente terapie in corso: una sospensione, anche temporanea, senza il controllo del medico può aggravare severamente uno stato patologico.

  10. Prestare attenzione ai soggetti a rischio (parenti o vicini di casa anziani che possono avere bisogno di aiuto, soprattutto se vivono soli) e segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento. Considerare come importanti campanelli di allarme la riduzione di alcune attività quotidiane, come spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno e lavarsi. Parlarne al medico curante.

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