Coop-revolution, tra potenziamento del settore Salute e la ramificazione al Sud


Pubblicato il 19 marzo da Riccardo Dell'Aversana

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Poche settimane ancora ed anche la provincia catanese avrà il proprio Ipercoop. Il nuovo polo commerciale sarà il primo di sei ipermercati che Ipercoop Sicilia (società costituita da 4 grandi cooperative), aprirà in sequenza entro il 2010.L’investimento complessivo nella regione siciliana sarà pari a 300 milioni di euro, portando più di mille nuovi posti di lavoro.

Prosegue quindi l’espansione di Coop Italia al meridione: in Sicilia si tratta del terzo iper, dopo quello aperto a Ragusa nel Maggio 2007 (il secondo è stato invece costruito a Milazzo, in provincia di Messina, ed inaugurato nel marzo dello scorso anno). La grande struttura di vendita che sorgerà nel catanese (a Gravina) disporrà anche del reparto CoopSalute, mentre l’offerta commerciale si completerà grazie alla presenza di uno shopping center composto da ben 75 negozi. L’anno buono per il capoluogo palermitano sarà però solo il 2010, del resto la strategia adottata da Coop di spostare i propri interessi espansionistici nel Sud-Italia è stata in qualche modo suggerita dalla rapida saturazione raggiunta dal mercato nelle regioni settentrionali. Concorrenza spietata tra insegne ed elevata concentrazione di punti vendita hanno inciso in maniera determinante anche sulle scelte operate dai competitors: su tutti, Auchan e Carrefour.

 

Coop Salute: il Comunicato Stampa

I primi corner “Coop Salute” sono stati aperti nell’agosto 2006 (negli Ipercoop di Carpi, Ferrara e Bari), ma l’impegno di Coop a favore di una liberalizzazione nella vendita dei farmaci otc e sop data dal novembre 2005. E’ allora che è partita la campagna consumerista “Farmaci più liberi, prezzi più bassi”. La campagna che intendeva raccogliere firme per una petizione popolare che sostenesse l’avvio della liberalizzazione ha avuto un enorme successo e sono state raccolte nell’arco di pochi mesi 800.000 firme. Attualmente sono 88 i Coop Salute, dove viene proposta un’offerta di farmaco e parafarmaco a prezzi convenienti, con un assortimento che, nei corner più grandi, arriva ad oltre 1800 prodotti (oltre 300 otc/sop, circa 160 prodotti omeopatici, 30 veterinari e quasi 1300 prodotti di parafarmaco), sempre con l’assistenza e la professionalità di farmacisti iscritti all’albo (per ciascun Coop Salute sono stati assunti mediamente 3 farmacisti). Oggi possiamo dire che di tutti i farmaci otc e sop venduti dalla grande distribuzione, gran parte viene venduto in Coop Salute (nel 2007 circa il 64% a valore). Nel 2008 i corner Coop Salute hanno generato un fatturato complessivo di oltre 60 milioni di euro. A maggio 2008 Coop ha lanciato il primo farmaco a marchio: un farmaco otc, associazione di acido acetilsalicico e acido ascorbico (330 milligrammi più 200 milligrammi). 20 compresse al prezzo di 2 euro, ovvero meno della metà di prodotti di marca equivalenti. In linea con l’attenzione che da sempre caratterizza Coop, marchio che raccoglie le imprese cooperative ma anche associazione di consumatori con i suoi oltre 6,5 milioni di soci, le attività informative e di prevenzione avviate nei CoopSalute: dagli opuscoli informativi monografici che affrontano le tematiche principali dell’utilizzo dei medicinali (guida all’uso dei farmaci, farmaci e gravidanza, farmaci e bambini, farmaci e terza età, farmaci e mali di stagione, i farmaci generici), alla collaborazione con l’Osservatorio sulla Comunicazione Biosanitaria dell’Università degli Studi di Pisa; è in corso infatti un progetto per misurare il livello di “alfabetizzazione sanitaria” e dunque individuare i bisogni d’informazione del “consumatore di salute”, per impostare poi un piano di informazione e comunicazione mirato e atto a rispondere quel bisogno.  Senza dimenticare il sito web dedicato, che tra le altre cose accoglie approfondimenti su tematiche che attengono alla salute. Sono state inoltre svolte iniziative in collaborazione con enti e associazioni sanitarie per sensibilizzare e fare attività di prevenzione su patologie comuni. E’ il caso ad esempio della campagna “Sei un tipo 2?” in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Generale e la società “Tritone 197” (campagna di prevenzione sul diabete di tipo 2), o de “La donna di cuore” svolta nel 2007 in collaborazione con la Società Italiana di Cardiologia e la società “Acaja Formazione & Salute” con il patrocinio del Ministero competente: una campagna che attraverso il coinvolgimento di oltre 50 Ipercoop aveva come obiettivo quello di raggiungere donne (fra i 40 e i 60 anni) disponibili a sottoporsi gratuitamente a uno screening cardiovascolare.

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2 Commenti

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