Nuove strategie della GDO contro la crisi: Market di medie dimensioni in centro e più spazio al private label


Pubblicato il 18 marzo da Riccardo Dell'Aversana

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Drastica riduzione dei costi e virata decisa sui prodotti a marchio: questo è il duplice obiettivo con cui il gruppo Carrefour cercherà di recuperare il terreno perduto nel corso del 2008. E, stando ai dati ufficiali, si tratta di parecchio terreno: un crollo degli utili pari al 30% e numerose quote di mercato perdute a vantaggio soprattutto degli hard discount.

Una tendenza pericolosissima che Lars Olofsson, il nuovo amministratore delegato di Carrefour, vuole arrestare immediatamente. A questo scopo, si è deciso di destinare ben 600 miliardi di euro all’abbassamento dei prezzi, da finanziare attraverso una doppia strategia:  la riduzione dei costi e l’incremento dei prodotti a marchio Carrefour, con il conseguente, drastico ridimensionamento dei brand più costosi. L’idea di dover correre ai ripari era balenata con sempre maggiore insistenza tra i dirigenti del colosso transalpino, alle prese – negli ultimi mesi dello scorso anno – con rilevazioni di mercato sempre più preoccupanti. Ma a dare un decisivo impulso al cambio di rotta sono stati i risultati di fatturato raccolti in Francia nell’ultimo quadrimestre 2008: un ulteriore calo del 5,2%, rispetto ai trimestri precedenti e la necessità di intervenire subito per tentare di invertire la rotta, già a partire dal 2009.

Per riuscire a migliorare la performance degli ipermercati, il gruppo Carrefour pone dunque l’accento sulla Private Label: in questo modo, salgono decisamente le probabilità di andare incontro alle esigenze del consumatore, il cui comportamento di acquisto è ormai dettato soprattutto dall’esigenza di risparmiare. Ma anche l’atteggiamento delle aziende leader (ed, in generale, dell’intero settore GDO) avrà bisogno di adeguarsi alle nuove tendenze, riesaminando a fondo i pilastri sui quali si sono fondate le basi di uno sviluppo rapidissimo. Partendo dalle dimensioni che, secondo molti, andranno a ridursi, determinando il passaggio dalle ampie superfici agli spazi medi. Una trasformazione che, con l’avvento di Olofsson , il gruppo transalpino intende perseguire attraverso una capillare diffusione sul territorio nazionale dei Carrefour Market e dei Carrefour City (punti vendita di dimensioni ridotte, che saranno situati in centro città). Lo stesso percorso verrà intrapreso anche da Auchan.

 

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