Stangata Antitrust sui produttori di pasta, Barilla passa al contrattacco: Mai speculazioni, faremo ricorso


Pubblicato il 3 marzo da Riccardo Dell'Aversana

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In merito alla decisione dell’Autorità Garante nei confronti dell’Unione Industriali PastaiItaliani e dei pastifici associati, Barilla dichiara di non condividere la sostanza e leconclusioni del provvedimento e di essere estranea a presunte azioni di cartello ai fini di determinare un aumento dei prezzi della pasta.

• Barilla sottolinea, anche per quanto attiene il periodo di indagine, di aver agito, come sempre nei suoi oltre 130 anni di storia, secondo criteri di assoluta trasparenza e con la massima libertà nel determinare la propria politica commerciale (prodotti di qualità superiore al giusto prezzo), in un settore caratterizzato da un’accesa competizione, accentuata negli ultimi anni dall’ingresso delle “marche private” sul mercato.

• Barilla ritiene che i fatti stessi di cui all’indagine confermino quanto sopra: a partire dalla fine del 2006, infatti, le aziende pastaie, lungi da alcuna azione di cartello, hanno applicato aumenti di listino diversificati sia nella tempistica che negli importi a fronte di efficienze, strutture organizzative e industriali profondamente diverse. Questi aumenti hanno consentito alle aziende pastaie di coprire solo in parte gli aumenti di costo della materia prima (grano duro) e di tutti gli altri fattori produttivi (energia, trasporti, costo del lavoro, costi commerciali).

• Gli aumenti di prezzo della pasta non sono il frutto di accordi illeciti, né di speculazioni, ma costituiscono condizioni minime di sopravvivenza per uno dei settori di eccellenza dell’Industria italiana.

• La decisione dell’Autorità Garante colpisce un settore industriale da lungo tempo in grande difficoltà (129 pastifici contro 238 nel 1981).

• Barilla farà ricorso contro il provvedimento che non ritiene fondato.

“Il provvedimento dell’Autorità Garante ci lascia stupiti – dice Guido Barilla, Presidente del Gruppo Alimentare. La nostra missione, da sempre, è quella di offrire alle persone prodotti di ottima qualità al giusto prezzo, operando in assoluta trasparenza, secondo i principi di sana concorrenza alla base del libero mercato. Sul tema dei prezzi – continua Barilla – la nostra azienda ha sempre avuto un comportamento responsabile. Gli aumenti strutturali degli ultimi mesi si sono resi necessari a causa dell’esplosione del costo delle materie prime e dei cambiamenti sui mercati globali. Per questo motivo – conclude il Presidente del Gruppo Barilla – non credo si possa parlare di speculazioni ma di condizioni minime di sopravvivenza per un intero comparto industriale che, nonostante le forti tensioni interne, continua a garantire al nostro Paese, al costo di 1 euro, un pasto per una famiglia di 4 persone”.

COMUNICATO UFFICIALE

Per ulteriori informazioni:

Ufficio stampa Barilla

Tel. 0521 262217

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