Energia elettrica e gas: riduzione delle tariffe per un risparmio di 104 euro


Pubblicato il 4 marzo da Stanislao Di Bello

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Le tariffe dell’energia elettrica e del gas metano, secondo una stima di Nomisma Energia, dovrebbero ridursi, già dal 1° aprile, rispettivamente del 3,1% e del 8,1%. Questo porterebbe, per una famiglia tipo (che consuma 225 kwh di energia elettrica al mese e 1.400 metri cubi di metano l’anno), a un risparmio annuo di 90 euro per le bollette del gas e di 14 euro per quelle dell’elettricità. Ciò darà sicuramente un pò di respiro alle famiglie italiane, considerando anche che durante il 2008 c’erano stati aumenti considerevoli del prezzo dell’energia, per un aggravio annuo di 220 euro a famiglia rispetto al 2007.

Il ribasso delle tariffe previsto per quest’anno è dovuto in parte al forte ribasso del prezzo del petrolio, che in pochi mesi è sceso dal valore di picco di 150 dollari al barile, ai 44 dollari attuali. Ma c’è un ulteriore fenomeno da considerare: il calo dei consumi registratosi in questo periodo di crisi, che ha inevitabilmente investito anche il settore energetico. Infatti, sempre secondo le stime di Nomisma Energia, si prevede che il calo dei consumi, sia per l’elettricità che per il gas, si attesti tra i 6 e gli 8 punti percentuali. In ogni caso il risparmio sui costi energetici e sul prezzo del petrolio fa bene alle famiglie, per certi versi strangolate da costi ormai insostenibili, ma rappresenta un segnale sicuramente positivo anche per l’industria e per l’intera economia. Infatti i benefici del risparmio sulle materie prime si trasferiscono alla produzione, all’ingrosso, al trasporto e distribuzione fino ad arrivare ai prezzi finali al dettaglio.

Le associazioni dei consumatori da un lato sostengono la positività del prospettato calo delle tariffe, ma dall’altro osservano che tale riduzione viene praticata nel periodo in cui è minore il consumo di tali materie (nel secondo e terzo trimestre il consumo è rispettivamente del 18% e del 3% sul totale annuo). Infatti solo nell’ultimo trimestre dell’anno, dove i consumi si attestano intorno al 32% sul totale annuo, si registrerà maggiore sollievo per la riduzione dei costi tariffari.

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