La sigla DOC va in pensione: ad agosto sara’ sostituita dalle etichette europee DOP e IGP


Pubblicato il 27 febbraio da Stanislao Di Bello

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La sigla DOC (Denominazione di Origine Controllata), nota a tutti i consumatori e ad oggi applicata soltanto per i vini, dal 1° agosto 2009 sarà definitivamente abolita. Infatti, con l’entrata in vigore del Regolamento CE n. 479/2008, tale sigla sarà sostituita dalle etichette DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta), che saranno applicate a tutti i prodotti alimentari. In sostanza, il riconoscimento della denominazione d’origine sarà a livello europeo e non più italiano.

Un breve cenno sulla nascita e sul significato di questa etichetta

Nel 1970 la CEE (Comunità Economica Europea) disciplina con normativa comune le regole produttive e commerciali del settore vitivinicolo di ciascun paese membro. In particolare riguardo alla qualità introduce le sigle V.Q.P.R.D. (Vini di Qualità Prodotti in Regioni Determinate) e I.G.T. (Indicazione Geografica Tipica).
D.O.C. è una sigla specifica tradizionale utilizzata dall’Italia per i vini V.Q.P.R.D.
Il marchio in realtà entra in uso nel nostro Paese negli anni 50 da un’idea dell’avvocato romano Rolando Ricci, funzionario dell’allora Ministero dell’Agricoltura. Tale etichetta è utilizzata per indicare un prodotto rinomato, di qualità e certifica la zona di origine delle uve utilizzate per la produzione del vino a cui il marchio è applicato. Esiste un apposito Disciplinare Ministeriale che impone ai vini il rispetto di alcuni requisiti essenziali per il riconoscimento dell’etichetta DOC. Esso valuta, tra l’altro:
– le rese massime vino/uva, uva/ha;
– i metodi di vinificazione specifici del prodotto;
– il T.a.v. (titolo alcolometrico volumico) totale minimo;
– il T.a.v naturale potenziale alla vendemmia;
– le caratteristiche chimiche fisiche e organolettiche del vino;
– le condizioni climatiche della zona di produzione e la tecnica di coltura della vite;
– il periodo minimo dell’invecchiamento, affinamento e tipologia dei recipienti;
– l’imbottigliamento riservato a zone delimitate.
Il mancato rispetto di tutti i requisiti richiesti dal regolamento impedisce al produttore di mettere in commercio il vino con la dicitura DOC.

 

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2 Commenti

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