ElectronicPartner: l’AD Panza risponde ai nostri lettori. “Meglio la fiducia del cliente che la logica del sottocosto”


Pubblicato il 18 febbraio da Riccardo Dell'Aversana

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L’Amministratore Delegato di ElectronicPartner Italia, Vincenzo Panza, ha voluto integrare le dichiarazioni rilasciate a PriceSharing.it nell’ambito dell’inchiesta “Quale futuro per le catene Hi-Tech in Italia”, pubblicata a tappe sul nostro sito.

Gli interessanti passaggi dell’intervista al CEO hanno suscitato l’attenzione di alcuni lettori che, a loro volta, hanno espresso opinioni per nulla banali attraverso incalzanti commenti.

Da qui l’intenzione da parte del Dott. Panza di replicare in maniera diretta ed esauriente alle riflessioni degli utenti.

 

Commento n. 1 – Antonio scrive:

Sono d’accordo con l’amministratore di MediMax, penso addirittura che i sottocosto non fanno bene nemmeno ai clienti perchè ho l’impressione che per offrire alcuni prodotti a prezzi fortemente aggressivi, solitamente prodotti di punta, tendono poi a mantenere molto alti prezzi su prodotti più di nicchia…..a questo punto vorrei porgere una domanda al Dott. Panza: non sarebbe meglio offrire prezzi competitivi mediamente su tutti i prodotti invece che “regalare” alcuni e poi essere costretti a “recuperare” su altri….credo sarebbe molto più corretto e trasparente nei confronti del consumatore…..

Risposta Dr Panza – Questa è la logica che viene normalmente seguita nella politica di prezzi non promozionale: stabilire un livello di prezzo che renda il prodotto competitivo (in termini di rapporto qualità/prezzo) senza diminuirne il valore percepito.
E’ connaturato alla logica promozionale, invece, aumentare la convenienza di un certo numero di prodotti particolarmente accattivanti per il mercato  o su logica di fine serie – in un dato momento – e non usare lo stesso criterio su altri.

Sta alla professionalità dell’azienda e del punto vendita non usare escamotage da cui ricavare una redditività di breve periodo. La nostra Mission finalizzata alla creazione di un rapporto di fiducia tra cliente e punto vendita tiene certamente conto di questo punto: la trasparenza nei confronti del consumatore e l’effettiva rispondenza del range di prezzo proposto – sia in fase promozionale che non promozionale – alla qualità intrinseca del prodotto è la base stessa della nostra politica commerciale.

Il sotto costo comunque non giova a nessuno e a lungo andare tale politica, che tende ad aumentare esclusivamente l’affluenza presso il punto vendita, non porta vantaggio a nessuno.

 

Commento n. 2 – Mimmo scrive:
Molte volte nelle grandi catene non si trova una buona preparazione degli addetti, e anche si è perso un pò il contatto diretto con i clienti…..anche perchè oggi non si ha più il cosiddetto “negozio di fiducia” ma si va a caccia dell’offerta, si dovrebbe recuperare un pò il rapporto di fedeltà con il cliente…..

Risposta Dr Panza – I punti vendita EP:, SP:, MediMax, di dimensioni variabili, mantengono intatta l’anima del punto vendita di prossimità, che fonda la propria ragione di esistere proprio sul rapporto di fiducia tra rivenditore e cliente finale. Recuperare questo valore è la vera innovazione e la fonte di vantaggio competitivo per la nostra azienda. E, se impariamo dal passato e dalle tradizioni, non dimentichiamo di guardare al futuro. Oggi, con le attuali caratteristiche del mercato di prodotti tecnologici ed elettrodomestici, non si può costruire un rapporto di fiducia tra cliente finale e rivenditore senza la professionalità di chi opera sul punto vendita, che noi infatti prepariamo accuratamente e formiamo adeguatamente alla vendita.

Come ho già più volte dichiarato, oggi come oggi, l’acquisto di elettronica viene percepito alla stregua di un investimento che deve durare nel tempo, e la fiducia nei confronti di chi sta dietro al banco, diventa fondamentale, proprio nella logica del "negozio di fiducia" come lei dichiara, e di cui noi ne facciamo una filosofia.

 

Commento n. 3 – stanislao scrive:

Ritengo giusto e importante il discorso sulla professionalità e la consulenza al momento dell’acquisto, anche se secondo me c’e un altro dato importante da rilevare..cioè che negli ultimi tempi è aumentata anche la competenza degli utenti finali, i quali sempre più spesso fanno acquisti non casuali o improvvisati, ma dopo attente ricerche sia tecniche che di mercato sui vari prodotti.
Per quanto riguarda il sotto-costo personalmente ho notato che spesso e volentieri viene usato più come esca che come effettiva opportunità di risparmio per il consumatore…che tante volte si ritrova a fare chilometri e chilometri inseguendo improbabili volantini…

Risposta Dr Panza – Concordiamo pienamente con quest’ultimo punto: la nostra azienda non ha mai accettato la logica del sotto-costo  perchè disorienta il consumatore e non lo aiuta a compiere la scelta più adatta alle sue esigenze.

Come già detto in risposta al punto 2, sono proprio le attuali condizioni di mercato – che vedono consumatori attenti alle caratteristiche intrinseche del prodotto e capaci di valutarne le performance – che pongono come prioritaria la professionalità e la competenza degli addetti sul punto vendita.

Più che sotto costo, che fa rispamiare solo qualche euro, suggerirei di inseguire la fiducia verso chi vende, e la certezza di ritrovare sempre la stessa faccia in caso di problemi, proprio nella logica del "negozio di fiducia" già illustrata negli interventi precedenti.

I claim dei nostri tre marchi: SP: “Scelti per Fiducia”, EP: “Grandi per Servizio”, MediMax “i Maxistore dell’elettronica da vivere” dimostrano che l’asset intangibile della professionalità e del Servizio sono la ragione stessa dell’ esistenza dei nostri format commerciali.

———

E’ scontato aggiungere che ci attendiamo dai nostri lettori altri contributi e suggerimenti, visto che le antenne di manager come il Dottor Panza dimostrano di essere sempre vigili, attente alle esigenze ed ai comportamenti dei consumatori. 

 

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2 Commenti

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