Appello dell’Antitrust: non scaricare la crisi sui consumatori
Pubblicato il 20 giugno da Stanislao Di Bello
Consigli da google per le tue ricerche:
Plus One!

Nella relazione annuale il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, prende le difese dei consumatori, invitando da un lato le imprese a non riversare i costi della crisi su di loro, e dall’altro il Parlamento a non "smontare le riforme, frenare le liberalizzazioni e innescare un’ondata di restaurazione".
Rivolgendosi alle imprese, Catricalà dichiara: “Ancor prima che la crisi dispiegasse i propri effetti l’economia nazionale mostrava segni di un rallentamento costante. A conferma della scarsa concorrenzialità del sistema nella fase cruciale di questa congiuntura il tasso di inflazione è diminuito in misura inferiore rispetto ad altri Paesi. Occorre vigilare affinché i costi della crisi non siano riversati sui consumatori: il pericolo, latente in tutti i mercati, si manifesta in particolare in quelli caratterizzati da intrecci e posizioni dominanti".
La seconda parte del suo appello è rivolta al Parlamento, affinchè si continui sulla strada delle liberalizzazioni. “In Parlamento – ha sottolineato – va scoraggiato lo stillicidio di iniziative volte a restaurare gli equilibri del passato, a detrimento dei consumatori. La modernizzazione del quadro giuridico in senso pro-concorrenziale è un processo graduale che richiede perseveranza nel contrastare i rischi di una fenice corporativa alimentata dai gruppi tutori degli interessi di categoria. Il problema riguarda sia la legislazione statale che quella regionale". Catricalà ribadisce che ”non ci saranno aperture ne’ ampliamenti se prevarranno sempre gli incumbent, se sceglieremo ogni volta la soluzione meno destabilizzante per i vigenti equilibri. Soprattutto, ‘non sarà sufficiente la regolazione. Servirà un’attenta vigilanza perchè i monopolisti resistono anche alle riforme già approvate, come in più occasioni hanno dimostrato di saper fare”.
Infine il Presidente dell’Authority denuncia la generale mancanza di trasparenza del mercato commerciale e finanziario italiano, con particolare riferimento alle banche e alle società di telecomunicazioni. A tal proposito si sofferma a riflettere su un dato molto significativo: le denunce dei consumatori crescono in modo esponenziale. Nel 2008, infatti, ci sono state oltre 3000 denunce scritte (+75% rispetto all’anno precedente) e 15.000 segnalazioni ai call center, la maggior parte delle quali relativa al settore telecomunicazioni.
Plus One!