Quale futuro per le catene Hi-Tech in Italia – Quarta Parte: Euronics Italia


Pubblicato il 4 febbraio da Riccardo Dell'Aversana

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Della Pergola, responsabile marketing del gruppo europeo leader dell’elettronica, illustra la ricetta per debellare i pericoli del declino: “Reattività, flessibilità e più attenzione ai costi per garantire la redditività dei punti vendita”

 

 

Non solo la contrazione dei consumi, ma anche la spinta deflazionistica dei prezzi dei prodotti hi-tech sono alla base della crisi economica e della variazione negli atteggiamenti dei consumatori. Per la dirigente di Euronics Italia, però, ci sono gli strumenti per garantire la permanenza e credere nella crescita nel mercato dell’elettronica. Tra i fattori qualificanti, certamente il personale di vendita: “La clientela riconosce ad Euronics valori di fiducia, vicinanza e servizio. Questi elementi costituiscono degli importanti valori del nostro posizionamento”

“La crisi economica che è in atto sta in generale modificando gli atteggiamenti dei consumatori. Fortunatamente il settore dell’elettronica di consumo non ne ha risentito in modo particolarmente significativo”. Consapevole delle gravi problematiche che affliggono il sistema economico mondiale, ma anche fiduciosa nella vitalità ed energia che caratterizzano in positivo il mercato dell’elettronica. Protagonista del quarto capitolo dell’inchiesta di PriceSharing.it sulla delicata fase che attraversa l’universo delle catene hi-tech in Italia, la neo-responsabile Direzione Marketing e Comunicazione di Euronics Italia, Tea Della Pergola (che ringraziamo per la disponibilità mostrata ed il prezioso contributo offerto al nostro reportage) sviscera ed affronta con grande attenzione le criticità e le falle che hanno messo in seria difficoltà un mercato in cui il suo gruppo fa la parte del leone. Inoltre, dopo G.R.E. (Trony – Sinergy) ed ElectronicPartner (MediMax), da oggi è on-line sul nostro sito anche la scheda tecnica dedicata  al gruppo Euronics Italia. “Il nostro settore deve fare i conti, oltre che con la contrazione dei consumi, anche con la spinta deflazionistica dei prezzi dei prodotti da noi distribuiti. Il continuo calo dei prezzi medi obbliga infatti le aziende ad aumentare le vendite a quantità per riuscire a sostenere i fatturati dell’anno precedente. Per fare ciò si ricorre a continue meccaniche promozionali che hanno però il pericoloso effetto di erodere i margini. Nonostante queste difficoltà il 2008 si è concluso per Euronics comunque con un segno positivo. Questo anche grazie al continuo sviluppo della nostra catena che prosegue a ritmi di 15-20 aperture ogni anno”. Tuttavia, il trend involutivo ha investito altri operatori del settore, costretti a rivedere drasticamente certe strategie di espansione rivelatesi fallimentari. “Oggi – continua Della Pergola, nella foto – le aziende distributrici di elettronica di consumo, di fronte ai fenomeni che ho citato in precedenza, devono necessariamente porre più che mai attenzione ai costi per garantire la redditività dei punti vendita. Alcune voci di costo, come ad esempio gli elevati costi di affitto delle grandi superfici, a volte rischiano di mettere in ginocchio alcune location. Per essere vincenti sul territorio si dovrà affiancare ad un’attenta e costante attività di monitoraggio del conto economico, una grande flessibilità e reattività per rispondere agli stimoli del mercato e alle mutate esigenze dei consumatori”.

Soluzioni sicuramente adeguate per puntare a preservare un ruolo importante, ma è impossibile non immaginare l’esigenza di percorrere un binario parallelo diretto verso la soddisfazione e fidelizzazione del consumatore. “Euronics è assolutamente convinta che il personale di vendita, sempre in contatto con il consumatore, possa costituire il vero elemento differenziante e possa determinare il successo di una catena. Grazie a delle ricerche di mercato abbiamo potuto constatare che la clientela riconosce ad Euronics valori di fiducia, vicinanza e servizio. Questi elementi costituiscono degli importanti valori del nostro posizionamento. Pur essendo una catena a libero servizio, Euronics deve saper offrire supporto, competenza e gentilezza a quei consumatori che richiedono assistenza sul punto vendita. Per questo motivo è da anni che lavoriamo sulla formazione del nostro personale”. Basti pensare che, nel 2006, sono state organizzate ben tre convention (Milano, Roma e Napoli), che hanno coinvolto quasi 3000 persone per lanciare un grande progetto di posizionamento del brand. A tutto il personale è stato consegnato un libretto, “Essere Euronics”, una sorta di “vademecum” dei comportamenti che Euronics richiede a chi si rapporta quotidianamente con i clienti. “A questo sono seguiti dei corsi di formazione itineranti sull’empatia e sul come relazionarsi in modo vincente e distintivo nei confronti del consumatore”. I risultati? Più di 2000 persone formate e, una volta messe queste basi, il lancio anche all’esterno di questi messaggi attraverso una campagna che ha scandito tutto il 2008: “Euronics è contro l’abbandono del cliente”, perché “ti consiglia e ti assiste prima, durante e dopo l’acquisto”, spiega la dirigente. Il cliente ha sempre Euronics è diventato il nostro payoff. Nel 2009 proseguiremo sia con questa comunicazione sia con il nostro piano di formazione che prevede sia interventi mirati a garantire un’adeguata preparazione sulle tecnologie sia interventi volti a far sì che il nostro cliente si senta sempre ascoltato e consigliato al meglio. Per chiudere, due parole sull’e-commerce, citato nella domanda. Euronics ci crede moltissimo, tanto che la nostra sezione web dedicata all’e-commerce vede per il 2009 un importante piano di sviluppo dei fatturati. L’e-commerce è un canale di vendita aggiuntivo, destinato col tempo a crescere sempre più di importanza. Anche su questo canale abbiamo cercato di portare avanti la nostra filosofia, offrendo oltre al prezzo e alle novità, anche un elevato servizio di assistenza post vendita”.

Per finire, ampliare la gamma dell’offerta, come puntare non solo alla vendita del prodotto ma anche alla fornitura di servizi ad alto valore aggiunto, è una delle strade percorribili. Quali possono essere le altre strategie da attuare nel prossimo futuro per garantire la presenza e favorire lo sviluppo in Italia delle catene hi-tech? “Quella della fornitura di servizi a valore aggiunto è certamente una strada che Euronics ha già intrapreso da tempo, anche perché coerente con il suo posizionamento di vicinanza alla clientela. Come ho già detto “Euronics ti assiste prima, durante e dopo la vendita”. Il nostro sito internet, realizzato in modalità web 2.0 consente sia di reperire informazioni, consigli, recensioni e guide prodotto, sia di scambiarsi opinioni attraverso blog e forum. Tutto ciò è molto utile soprattutto nella fase del pre-acquisto (è ormai provato che il consumatore prima di recarsi sul punto vendita faccia delle ricerche su internet). Sul punto vendita il cliente è garantito nel suo acquisto dalle “10 Garanzie Euronics per un acquisto sicuro” e supportato da un personale competente. Infine, la parte del post vendita. È una fase molto delicata, che bisogna tenere in grande attenzione perché spesso può determinare la soddisfazione o insoddisfazione finale del consumatore. In caso di problemi il cliente può contattarci con diverse modalità: il web, attraverso il blog, il call center (nostro punto di forza e costituito da personale interno) oppure può rivolgersi al punto vendita. Ogni punto vendita oggi è infatti collegato  ad una piattaforma tecnologica (ASTEC) che permette di monitorare tempi e qualità degli interventi fatti dai centri di assistenza autorizzati. Questo monitoraggio delle performance dei centri di assistenza potrà poi essere condiviso con le case produttrici in modo da collaborare per raggiungere il nostro comune obiettivo finale, che è quello di regalare al nostro cliente un’esperienza di acquisto positiva e quindi da ripetere”.
 

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4 Commenti

  1. Quale futuro per le catene Hi-Tech in Italia – Quarta Parte: Euronics Italia | Yourpage live news aggregator ha detto:

    […] Della Pergola, responsabile marketing del gruppo europeo leader dell’elettronica, illustra la ricetta per debellare i pericoli del declino: “Reattività, flessibilità e più attenzione ai costi per garantire la redditività dei punti vendita”     Non solo la contrazione dei consumi, ma anche la spinta deflazionistica dei prezzi dei prodotti hi-tech sono alla base della crisi economica e della […] Vai alla Fonte […]

  2. fede ha detto:

    vorrei fare una domanda: spesso ho sentito parlare, e ho visto sui volantini, di “euronics point” cosa sono precisamente?

  3. Mark72 ha detto:

    è vero, è possibile trovare euronics ovunque ed è ottima la gamma di prodotti, eppure sembra che proprio questo porti ad un decentramento della gestione a favore di insegne più piccole che sembrano avere un controllo più diretto a favore di prezzi mediamente più vantaggiosi….

  4. Alfredo ha detto:

    Euronics indubbiamente rappresenta un punto di riferimento per il grande mercato dell’elettronica, ma ho notato (non sono un esperto….) che rispetto ad altre grandi catene, euronics si organizza in gruppi locali o quelcosa di simile (ad esempio gruppo siem, gruppo spadaro etc…) e ho l’impressione che le offerte siano differenti e molto spesso c’è generalmente una forte differenza sui prezzi in generale….alcuni sembrano migliori di altri…e mi riferisco soprattutto ai prodotti non “da volantino”….è solo una mia impressione….o in realta esiste questa differenza che disorienta anche un pò la clientela (me per primo….)

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