Cibi avariati e alimentari scaduti: dopo i sequestri dei Nas, le associazioni dei consumatori invocano più controlli e chiedono tolleranza zero


Pubblicato il 29 gennaio da Riccardo Dell'Aversana

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Resta alta la tensione intorno alla sempre viva questione della sicurezza alimentare e non basta l’impegno inflessibile ed il lodevole operato dei Nas a placare ogni occasione di polemica (per qualsiasi informazione o segnalazione, non esitate a contattare i Nuclei Antisofisticazioni e Sanità al link sopra indicato). L’ultimissima operazione, portata a termine con successo dail’Arma, ha portato negli ultimi giorni al sequestro di mille tonnellate di cibi avariati o mal conservati. La Confederazione italiana agricoltori chiede di rafforzare i controlli, l’indicazione d’origine in etichetta, e guerra totale alle falsificazioni. Nonostante l’ottimo risultato conseguito, alcune delle principali associazioni di consumatori non si mostrano del tutto soddisfatte.

 

  

 

A finire dietro la lavagna è ancora una volta il governo, al quale il Codacons chiede di “potenziare l’operativo dei Nas e di attribuire anche ad altri nuclei speciali il compito di tutelare la salute dei cittadini”. A lanciare il grido d’allarme è il Presidente Codacons, Carlo Rienzi: “Serve aumentare il numero di controlli, effettuando ispezioni a tappeto in tutta Italia, non solo nei depositi di alimenti, ma anche in ristoranti, bar, mense, ecc., al fine di accertare illeciti che potrebbero mettere a repentaglio la salute dei consumatori, e denunciarne i responsabili”. Parla invece di indignazione Rita Battaglia, Vice Presidente di Federconsumatori, che definisce ormai intollerabile la frequenza con cui si ripresentano in Italia simili, vergognosi casi di frode alimentare. “Se, da un lato, ci si muove positivamente in direzione di una norma che stabilisca l’obbligatorietà dell’indicazione del luogo di origine e provenienza della materia prima agricola su tutte le etichette dei prodotti alimentari, su un altro fronte bisogna procedere intensificando i controlli”. Ma Battaglia ripropone con vigore la richiesta di usare il pugno duro: il che si traduce non solo in multe di carattere amministrativo, ma soprattutto in “sanzioni penali nei confronti di chi mette a repentaglio la salute di migliaia di consumatori”. Concorde con la necessità di sanzioni più dure anche Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori. “La nostra associazione condivide la posizione di ‘tolleranza zero’ del Sottosegretario alla salute Francesca Martini. La sicurezza in campo alimentare  deve essere una certezza per tutti i cittadini. E’ dunque necessario intensificare i controlli e agire severamente nei confronti di chi rischia di danneggiarla, compromettendo anche l’immagine delle aziende che producono onestamente nel nostro Paese”.

 

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3 Commenti

  1. Sicurezza Alimentare: La parola all’esperto. Arriva la nuova rubrica tematica di PriceSharing.it | PriceSharing.it ha detto:

    […] da due nostri articoli usciti qualche giorno addietro: uno all’indomani dell’ennesimo sequestro di alimenti avariati ad opera dei Nas; l’altro incentrato sull’ Approved Food, azienda britannica leader dei prodotti […]

  2. stanislao ha detto:

    giuste le sanzioni penali nei confronti di queste persone..cosi come i controlli a tappeto sul territorio, anche se nella pratica non e cosa semplice e immediata…
    basterebbe solo un po di onestà da parte di questa gente, che purtroppo non c’e..

  3. rosaria ha detto:

    piu’ controlli perche’questi incoscienti attentano alla nostra salute e gente senza scupoliio li farei mangiare a loro o aipropi figli rosaria

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