Cari consumatori, forse è giunto il momento giusto per acquistare. Meno 40% sui prodotti marchiati Coop


Pubblicato il 27 gennaio da Riccardo Dell'Aversana

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Cosa fare per non scoraggiare i consumatori, permettere loro di continuare a rifornire frigo e scaffali, non alleggerire ulteriormente tasche già pesantemente provate dalla crisi? Le GDO hanno l’obbligo di pensare a risolvere il complicatissimo rompicapo e possono riuscirci solo proponendo una riduzione dei prezzi. Da questo assunto non si sfugge: per questo la Coop, primo gruppo in Italia con quasi millequattrocento punti vendita , a partire da ieri lunedì 26 gennaio ha lanciato la campagna “Dalla tua parte, noi”. Cento prodotti a marchio Coop, selezionati tra quelli preferiti dai consumatori, subiranno uno sconto medio tra il venti ed il trenta percento.

Settimanalmente a questi articoli se ne andranno ad aggiungere altri sei (4 di ortofrutta e 2 di carne), sempre ribassati almeno del trenta percento. “Non l’ennesima promozione, ma una politica di contenimento dei prezzi: un investimento su base annua pari a oltre 68 milioni di euro”. Una tendenza, quella del gruppo leader, che va letto anche nell’ottica di contrastare previsioni tutt’altro che felici: nel 2009, infatti, ci si attende una contrazione pari allo 0,3-0,5% per i consumi food (ancora più funesto il quadro per il settore non alimentare, con riduzione prevista tra il 3 ed il 5 percento: un vero crollo). ““Non possiamo stare fermi di fronte a una crisi che sarà lunga e complessa”, ha sottolineato  il Presidente del Consiglio di Gestione di Coop Italia, Vincenzo Tassinari. “Agiamo su due fronti: combattiamo le richieste ingiustificate di aumento dei prezzi da parte dell’industria di marca e interveniamo drasticamente sui nostri prodotti a marchio”. Difatti, dando il via alla nuova campagna, si allargherà il gap medio tra i prezzi dei prodotti delle aziende leader e quelli delle Private Label: non più 25%, ma 40%. “A dimostrazione della coerenza con quanto fatto in precedenza, quando abbiamo abbassato i prezzi dei prodotti a firma Coop in concomitanza con la diminuzione del costo delle materie prime”. Tassinari rivendica con forza l’azione di contenimento dei prezzi che il suo gruppo sta esercitando “con effetti positivi per i consumatori e per l’economia del Paese”, grazie al rifiuto opposto da Coop alle richieste provenienti dall’industria che, se accettate, avrebbero scatenato un’ inflazione alimentare “di circa il 6% nel 2009”.

Ma anche altri colossi della GDO si preparano ad investire il mercato con proposte in grado di andare incontro alle esigenze del popolo dei consumatori, sempre meno disposto a sperperare e sempre più attento al proprio bilancio familiare.

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